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Il tar azero, strumento musicale patrimonio immateriale dell'umanità


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Il tar azero, strumento musicale patrimonio immateriale dell'umanità

Ha la forma di un otto quando è a riposo e simboleggia l’infinito quando lo si suona. Si chiama tar, è una sorta di liuto e il suo doppio cuore si connette a milioni di altri.

Azerbaigian: le cifre

  • Paesi confinanti: Iran, Armenia, Georgia e Russia
  • Superficie totale: 86.600 chilometri quadrati
  • Lingua principale: azero; seconda lingua parlata: russo
  • Popolazione: 9,6 milioni
  • Capitale: Baku
  • Aspettativa di vita: 68 anni per gli uomini, 74 per le donne (fonte: Onu)
  • Principali prodotti esportati: petrolio e prodotti petroliferi (fonti: Onu e Banca mondiale)

Il tar azero è lo strumento più usato in tutto il Caucaso per le sue capacità musicali. Nella sua versione originale persiana aveva cinque o sei corde. In Azerbaigian sono diventate 11 nel diciannovesimo secolo.

L’artigianato e la performance artistica legati al tar azero sono entrati nella lista Unesco del patrimonio immateriale dell’umanità cinque anni fa.

E l’artigianato di questi oggetti interamente fatti a mano segue una tecnica ben precisa, spiega il maestro liutaio Mahir Valadov: “Questo é lo strumento della musica nazionale dell’Azerbaigian, chiamato tar. Si usano tre tipi di legno per il tar: gelso per il corpo; noce per il manico; nocciolo per la paletta; e un pericardio di manzo ne copre il corpo”.

Sulle montagne dicono che ascoltare la musica del tar aiuta a rilassarsi. L’altopiano di Khan, a 2.400 metri d’altezza, dove Euronews è stata la prima televisione al mondo a mandare una troupe, ne è testimone.

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