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Gerusalemme est: cacciati da casa dalla polizia israeliana

La vicenda riguarda una coppia di anziani palestinesi che da 50 anni vivevano nella casa

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Gerusalemme est: cacciati da casa dalla polizia israeliana

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Essere cacciati dalla casa in cui si è vissuti per cinquent’anni. Accade a Gerusalemme est dove la polizia israeliana ha sfrattato una famiglia palestinese.

I poliziotti si sono presentati verso le 5 alla porta della modesta casetta, che misura poche decine di metri quadrati dove vivevano Fahmiyeh Shamasneh, 75 anni, il marito malato di 84 e il loro figlio e li hanno costretti ad andarsene,

Gli Shamasneh sono stati espulsi in virtù di una decisione dei giudici a cui si erano rivolti degl ebrei affermando di essere gli eredi dei vecchi proprietari a cui la casa apparteneva prima del 1948.

“Questa è una pura ingiustizia: cinquantatré anni in questa casa e poi vengono a buttarci fuori. Questa è oppressione, non ho potuto neanche recuperare i miei documenti per l’ospedale. Hanno solo messo me e mio marito su una sedia”.

Nel 2013 i giudici avevano deciso che gli Shamasneh dovevano partire. Nel frattempo gli eredi avrebbero venduto il bene a una società con sede negli Stati Uniti.