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VINBOT: un robot per il controllo delle vigne


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VINBOT: un robot per il controllo delle vigne

Un robot autonomo per prevedere raccolti futuri

In un settore, quello del vino, sempre più competitivo, gli occhi sono puntati VINBOT, (Autonomous cloud-computing vineyard robot to optimise yield management and wine quality), un robot che può offrire ai produttori europei una grande opportunità.

Il nostro Julián López Gómez è andato in Portogallo a Tomar, per visitare un vigneto dove proprietari e scienziati, del progetto europeo Vinbot, hanno effettuato dei test. Il robot, dotato di un sistema di sensori che consentono la navigazione, la localizzazione e l’acquisizione di dati. Usa una singola videocamera che raccoglie scatti della pianta. Il tutto per identificare uva e grappoli e fare una stima dei raccolti futuri. “Circola attraverso la vigna in modo autonomo, cattura immagini che vengono poi scaricate su un server. Queste vengono successivamente elaborate con algoritmi per sviluppare mappe che mostrano la produttività delle varie parti del vigneto”, ci ha spiegato l’ingegnere agricolo André Barriguihna, che lavora presso Agri-Ciencia.

Minori errori, massima resa

Il prototipo del robot è stato realizzato con la collaborazione tra gli scienziati del progetto e i viticoltori. I margini degli errori manuali sono alti, circa il 30%. Con questa tecnologia si ridurrebbero al 10-15% . Un vantaggio enorme, proprio grazie a queste mappe. Il viticoltore Pedro Sereno ci spiega che il suo vigneto è eterogeneo, pieno di pendii, ci sono aree più o meno produttive. “Le informazioni fornite dal robot ci permettono di identificare questi diversi luoghi e gestirli secondo le diverse esigenze, in modo preciso e molto efficiente”, prosegue Sereno dell’azienda Encosta Do Sobral:http://www.encostadosobral.pt/.

I ricercatori hanno optato per una piattaforma robotica durevole, mobile e con software open source. In pratica questo robot è stato sviluppato per aumentare la competitività del settore vinicolo in Europa. L’ingegnere Carlos Lopes, dell’Università di Lisbona ci ha raccontato che un viticoltore che conosce bene la sua vigna accumula una grande quantità di conoscenze empiriche. “La conoscenza deriva dall’osservazione visiva del vigneto che consente poi di valutare ogni anno il comportamento di ciascun terreno, la quantità e la qualità delle uve. Questo dispositivo potrà fornire un enorme database sulla vigna in modo più dettagliato. Naturalmente, l’opzione migliore è combinare la conoscenza empirica con quella tecnologica del vigneto in questione.”

Vinbot: vino di qualità e maggiori profitti

I viticoltori sostengono che il robot potrebbe aiutarli a massimizzare i loro rendimenti segmentando meglio la loro produzione. “Se le informazioni del robot ci dicono che in un determinato luogo l’uva sta maturando in modo precoce, si può decidere di raccoglierla all’inizio della stagione per produrre un vino di migliore qualità. Per le altre uve possiamo aspettare fino quando non raggiungono la giusta maturazione”, prosegue l’ingegnere Sereno.

Il robot potrebbe essere sul mercato entro 2 massino 4 anni, ad un prezzo che si dovrebbe aggirare intorno ai 30.000 euro. Intanto i nostri ricercatori perfezionano gli ultimi dettagli.

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