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Le due Coree: la paura e l'orgoglio

Sudcoreani e nordcoreani di fronte alle telecamere reagiscono in modo diametralmente opposto

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Le due Coree: la paura e l'orgoglio

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A Seul è palpabile la preoccupazione tra i cittadini sudcoreani dopo l’annuncio del sesto test nucleare da parte di Pyongyang. Non panico, ma un comprensibile timore per un eventuale conflitto dai risultati imprevedibili.

“In quanto cittadino coreano – dice un residente della capitale -, sono molto preoccupato per questa situazione in cui la Corea del Nord continua a lanciare missili e a fare test nucleari. Credo che l’intera nazione speri che non scoppi mai una guerra”.

Un giovane appare disincantato: “Kim Jong-un e Trump sono entrambi leader imprevedibili. Onestamente non troverei strano se scoppiasse una guerra, nessuno sa quando possa cominciare”.

Atmosfera completamente diversa sull’altro lato della Zona Demilitarizzata. Le immagini della televisione nordcoreana hanno mostrato cittadini di Pyongyang orgogliosi della prova di forza del Brillante Compagno Kim Jong-un. La propaganda non perde un colpo.

“Sento un grande orgoglio nel vedere quanto le nostre testate nucleari abbiano progredito in precisione – è una delle reazioni – Ora possiamo contare perfettamente sulle nostre capacità operative”.

Prevedibile un altro compatriota di fronte alle telecamere: “Celebro con orgoglio e onore il fatto di essere parte del popolo del nostro grande e rispettato leader, la nazione di Kim Jong-un”.

La paura della guerra qui, per la tv di regime, non esiste e non ha ragione di esistere.