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Lavrov: Gli Stati Uniti ballano da soli

Il ministro degli Esteri russo reagisce alla decisione di Washington di far chiudere il consolato russo a San Francisco

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Lavrov: Gli Stati Uniti ballano da soli

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La Russia ha tempo fino a sabato per chiudere il proprio consolato di San Francisco e altre due sedi diplomatiche, una a Washington, l’altra a New York. La decisione di Trump, in risposta alla richiesta russa di ridurre il personale della missione diplomatica americana in Russia, com’era prevedibile ha scatenato la reazione di Mosca. Un botta e risposta di sanzioni che allontana le due amministrazioni.

“Come ha detto più volte il presidente russo Putin – ha dischiarato in conferenza stampa il ministro degli Esteri Lavrov – non cerchiamo un litigio con gli Stati Uniti. Siamo sempre stati amichevoli nei confronti degli statunitensi. Ora siamo aperti a una cooperazione costruttiva, se questa coincide con gli interessi della Russia. Vogliamo sinceramente che l’atmosfera politica dei rapporti bilaterali diventi normale. Ma, come sapete, bisogna essere in due per ballare il tango. Adesso invece sembra che gli americani siano continuamente impegnati in una breakdance individuale.”

Da questo venerdì intanto Anatolij Antonov ha ufficialmente assunto l’incarico di nuovo Ambasciatore russo presso gli Stati Uniti. Nel 2015 l’Unione europea aveva inserito il suo nome nella lista dei russi colpiti da sanzioni per
l’annessione della Crimea e il sostegno dei separatisti armati dell’Ucraina orientale. In un’intervista rilasciata pochi giorni fa Antonov aveva assicurato l’intenzione di tessere rapporti costruttivi con Washington. Ma il suo lavoro da diplomatico sembra davvero in salita.