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Hajj: Il lancio delle pietre

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Hajj: Il lancio delle pietre

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Continua l’Hajj, il pellegrinaggio dei musulmani verso la Casa di Maometto a la Mecca, in Arabia Saudita.
Oggi i pellegrini si dedicheranno al lancio dei sassi, è parte dellla tradizione il rito di lanciare sette sassi contro le tre steli che rappresentano il diavolo. l’Hajj infatti è considerato un cammino di purificazione dai peccati e di avvicinamento a Dio.
Sono circa due milioni i musulmani che si stanno recando nella città saudita a partire dal 30 agosto.
Un pellegrinaggio che si compone di più parti. Giovedì ad esempio vestiti di bianco, simbolo della purezza, con abiti senza cuciture e pronunciando la “talbyia”, ovvero la preghiera di lode a Dio, sono saliti sul Monte Arafat, la collina di granito alta appena 70 metri che si eleva nei pressi de La Mecca. Qui, secondo la tradizione, 1.400 anni fa il profeta Maometto pronunciò il sermone d’addio ai suoi seguaci chiedendo l’unità dei musulmani. Per i fedeli in questa giornata la porte del paradiso sono aperte e le preghiere vengono ascoltate.

Il pellegrinaggio alla Mecca, considerata “la dimora di Allah”, è uno degli atti di culto fondamentali della religione musulmana e va fatto almeno una volta nella vita da chi ne ha le possibilità fisiche ed economiche.
Il viaggio religioso, che ha il suo culmine nella rotazione intorno alla Kaaba, permette ai fedeli di purificarsi dei peccati. Il musulmano, dopo il pellegrinaggio, acquisisce il titolo meritorio di “Hajji”, e dovrebbe tendere a una vita devota.
Rafforzate, quest’anno, le misure di sicurezza per evitare incidenti come successe nel 2015 quando persero la vita più di 2000 persone per la calca.