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Elezioni invalidate in Kenya: l'opposizione attacca

Lo sconfitto Odinga: "Osservatori corrotti e complici della frode". Il presidente Kenyatta: "Non condivido ma rispetto: la priorità è la pace"

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Elezioni invalidate in Kenya: l'opposizione attacca

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Il vincitore sconfessato che grida al verdetto politico ma promette di rispettarlo e l’eterno sconfitto che canta vittoria e spara a zero su osservatori internazionali e commissione elettorale. La decisione della Corte suprema di invalidare le presidenziali di agosto in Kenya e ordinare un ritorno al voto entro due mesi, accende già un vivo botta e risposta tra Kenyatta e il suo rivale di sempre, Odinga.

“Irregolarità diffuse”: la Corte Suprema sconfessa gli osservatori internazionali


“Scrutinio non in linea con la Costituzione” e “irregolarità diffuse”, le motivazioni con cui la Corte ha argomentato la sua decisione e sconfessato il “nulla da eccepire” degli osservatori internazionali. “Hanno legittimato la frode” attacca Odinga, che parlando di “decisione storica per il Kenya e per tutto il continente africano”, ha anche bollato la Commissione elettorale come “corrotta” e “in ostaggio a un manipolo di criminali”.

L’invito alla calma di Kenyatta: “Non condivido, ma rispetto la decisione. La priorità è la pace”


Al leader dell’opposizione, alla sua terza contestazione dei risultati dopo quelli che lo avevano decretato sconfitto alle Presidenziali del 2007 e 2103, Uhruru Kenyatta ha sembrato voler rispondere giocando la carta della conciliazione. “Personalmente non condivido il verdetto della Corte – ha detto -. Sono però pronto a rispettarlo. Il principale messaggio che oggi voglio inviare a tutti i cittadini kenioti è un messaggio di pace. Li invito a mantenere la pace”.

Lo spettro degli scontri che ancora terrorizza il paese


A suonare il campanello d’allarme, le violenze che in seguito alla proclamazione della sua vittoria erano scoppiate nelle stesse roccaforti di Odinga, ora scese in strada per celebrare la decisione della Corte Suprema. Tutt’altro che nuovo a forti tensioni post-elettorali, il Kenya ricorda con appresione gli oltre 1200 morti provocati dall’ondata di scontri, che dieci anni fa salutarono il risultato del voto.