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Asia meridionale: oltre 1400 morti per le inondazioni, un disastro prevedibile

Gli esperti si scagliano contro le autorità, essendo quella dei monsoni stagionale una realtà da tenere in considerazione

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Asia meridionale: oltre 1400 morti per le inondazioni, un disastro prevedibile

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Mentre tutti gli occhi sono puntati sul Texas, c‘è un’altra area del mondo che sta soffrendo a causa delle gravissime inondazioni. Si tratta dell’Asia meridionale, in particolare India, Nepal e Bangladesh, dove ormai da settimane, almeno 40 milioni di persone sono state coinvolte dal fenomeno.


E la mancanza di preparazione e prevenzione da parte delle autorità per un evento, come quello dei monsoni stagionali, che è del tutto prevedibile, ha fatto storcere il naso ai più.

“In generale non integriamo modelli climatici o eventi climatici nel modo in cui pianifichiamo le cose. Siano esse infrastrutture o l’industria, o qualsiaso cosa. E se non lo facciamo, andiamo incontro a danni ancor più importanti. Tendiamo a considerarlo come un disastro, piuttosto che qualcosa di inevitabile di cui dobbiamo tenere conto”, spiega Shreeshan Venkatesh, ricercatore al Centro per la scienza e l’ambiente.


In queste che sono già state definite dagli esperti come le alluvioni più devastanti della regione, le vittime – secondo un bilancio ancora provvisorio – sono oltre 1400. Interi villaggi sono stati distrutti e la mancanza di cibo e acqua pulita ha fatto scattare l’allarme.