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Roma e la guerra dell'acqua: consumatori pronti alla class action

Se davvero dovesse esserci una riduzione della pressione notturna dell'acqua a Roma, il Codacons è pronto alla class action contro l'ACEA e i suoi azionisti (tra cui il comune di Roma)

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Roma e la guerra dell'acqua: consumatori pronti alla class action

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Un annuncio che scatena proteste e perplessità. Con il ministero della salute che chiede chiarimenti per salvaguardare gli ospedali e il codacons che annuncia la class action dei cittadini romani.
Polemiche dopo l’annuncio dell’ACEA di ridurre la pressione notturna dell’acqua a Roma da settembre con conseguenti problemi ai piani alti, dove l’acqua faticherà ad arrivare.
Il disagio era annunciato perché, se è vero che non piove, è anche vero che la dispersione idrica raggiunge il 41 % nonostante le tante riparazioni, 1300. Carlo Rienzi presidente Codacons, dice che: “1300 riparazioni non sono praticamente nulla; noi faremo un’azione in sede penale, dove c‘è già un procedimento pendente contro ACEA e quindi faremo costituire parte civile tutti gli utenti della città, e poi faremo la class action contro ACEA e i suoi azionisti”.
Gioia Salvatori, giornalista euronews: “Quanto costa l’inefficienza degli acquedotti romani ai cittadini?”
Carlo Rienzi: “Penso circa 200-250 euro all’anno a ogni famiglia”.