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Harvey: la situazione a Houston potrà peggiorare

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Harvey: la situazione a Houston potrà peggiorare

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Almeno 6 morti, le strade come fiumi e il peggio che non è ancora finito. Houston lotta contro un fenomeno definito senza precedenti: l’uragano Harvey colpisce il Texas con una violenza che mette a dura prova la macchina dei soccorsi, costringe sia il Texas che la Louisiana a dichiarare lo state d’emergenza. E per le prossime ore la situazione non prevede miglioramenti con almeno 60 centimetri di precipitazioni che potrebbero continuare per alcuni giorni ad abbattersi sull’area della capitale texana.

L’emergenza resta legata alle vite umane: portare al sicuro il maggior numero di persone. L’amministrazione locale, sommersa dalle richieste di intervento, ha lanciato un appello chiedendo ai residenti proprietari d’imbarcazioni di contribuire alle operazioni.

“Lo scopo è soccorrere le persone. Questo è l’ordine principale ed è ciò su cui vogliamo concentrarci: arrivare la dove ci sono delle persone bloccate, tirarle fuori dalle case o ovunque si trovino” ha detto il sindaco di Houston Sylvester Turner in conferenza stampa.

Secondo le stime formulate dalla protezione civile sono almeno 30.000 le persone che necessitano di essere alloggiate in condizioni di emergenza. Le previsioni sul numero di residenti delle zone colpite dall’uragano che chiederanno aiuti federali è ancora più allarmante: almeno 450.000 persone. L’arrivo dell’uragano nel Golfo del Messico ha innescato un blocco della produzione da parte delle raffinerie quantificabile in una perdita di circa 2 milioni e mezzo di barili di petrolio.

La gestione della crisi rappresenta per il Presidente Donald Trump, che sarà questo martedì a Houston, una sfida cruciale in un momento in cui la sua amministrazione è già in acque più che torbide dopo le violenze di Charlottesville. I danni causati da Harvey si conteranno in decine di miliardi di dollari e sono già paragonabili alla devastazione portata da Katrina nel 2005.