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Budapest: Momentum Movement in piazza contro Putin

Il nuovo partito di opposizione ungherese ha organizzato una serie di iniziative per protestare contro la visita del premier russo

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Budapest: Momentum Movement in piazza contro Putin

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Una serie di iniziative segrete per protestare contro la visita di Vladimir Putin a Budapest. A promuoverle e organizzarle è il Momentum Movement, nuovo partito politico di opposizione che si è fatto strada negli ultimi mesi nella scena politica ungherese.

Il motivo ufficiale della visita di Putin è la cerimonia di apertura dei Mondiali di judo, disciplina di cui il presidente russo è appassionato. Un evento, secondo le opposizioni, non sufficiente a giustificare una visita ufficiale, la seconda in Ungheria nel 2017. E’ la prima volta che Putin visita una capitale europea per due volte in dodici mesi.

Per Momentum Movement è evidente il tentativo di condizionare la politica ungherese, influenza dimostrata anche dal progetto di costruzione di due nuovi reattori nella centrale nucleare di Parks, i cui lavori sono stati appaltati alla alla Rosatom, impresa statale russa. Un’investimento da oltre 12 miliardi di euro, coperto in gran parte da un finanziamento concesso al governo ungherese proprio dalla Russia.


Varie le iniziative di protesta in programma. Questa mattina gli attivisti di Momentum Movement hanno distribuito ai passanti alcuni volantini su cui era stampata la prima pagina di un giornale comunista del 1972 dedicata alla visita di una delegazione sovietica nel paese. Sopra al titolo il Movimento ha stampato lo slogan “Non vogliamo che questo succeda ancora!“.

Contemporaneamente altri attivisti hanno modificato i nomi di alcune vie utilizzando nomi dell’era sovietica (da Elizabeth Boulevard a Lenin Boulevard, da piazza Elizabeth a piazza Stalin). In programma anche un raduno davanti al Laszlo Papp Stadium, sede dei Mondiali di judo, dove sarà presente anche Putin. L’ultima iniziativa in programma è una marcia che si concluderà nella cittadella con la proiezione di una bandiera dell’Unione Europea sulla statua della libertà.