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Razzismo negli Usa: Tillerson prende le distanze da Trump

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Razzismo negli Usa: Tillerson prende le distanze da Trump

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Se il Segretario di Stato Americano prende le distanze dal Capo della Casa Bianca. L’onda lunga della polemica innescata dalle affermazioni di Donald Trump a proposito delle violenze di Charlottesville ha costretto Rex Tillerson, solitamente molto cauto nelle esternazioni, ad uscire allo scoperto. In un’intervista televisiva il Segretario di Stato ha ribadito che l’America è fedele ai valori di libertà e condanna il razzismo. E ha poi preso le distanze dalle affermazioni di Trump.

“Non credo che nessuno abbia dei dubbi sui valori dei cittadini americani o sull’impegno del governo degli Stati Uniti e delle agenzie governative nel mettere in primo piano e difendere tali valori” ha detto Tillerson rispondendo alle domande di Fox News. E per quel che riguarda i valori del Presidente, ha incalzato il giornalista? “Il Presidente parla per sé, Chris” ha risposto Tillerson senza aggiungere altro.

Il 12 agosto durante una marcia organizzata da Ku Klux Klan, neo-nazisti e suprematisti bianchi un militante d’estrema destra ha lanciato la sua auto contro i partecipanti ad una contromanifestazione uccidendo una donna di 32 anni. Trump aveva genericamente condannato le violenze affermando tuttavia che ci sono persone per bene da ambo le parti. Le proteste contro il Presidente continuano a moltiplicarsi in varie città del Paese, l’ultima grande marcia sabato, a San Francisco.