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Angola: il partito di governo vince le elezioni

Il nuovo presidente João Lourenço è il delfino del presidente uscente. Il partito di governo ottiene anche la piena maggioranza parlamentare

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Angola: il partito di governo vince le elezioni

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Un nuovo presidente ma nessun cambio di rotta. Il movimento popolare per la liberazione dell’Angola, partito di governo, ha vinto le elezioni con il 61,1% dei consensi. Il nuovo leader del Paese africano è João Lourenço, ministro della difesa e delfino del presidente uscente Josè Eduardo Dos Santos, che è al potere da 38 anni e non si è ricandidato per motivi d’età (ha 75 anni).
L’opposizione, ha denunciato irregolarità nello spoglio. In Angola si è votato anche per il rinnovo del Parlamento; qui il partito di governo ha guadagnato 150 seggi su 220. Il principale schieramento d’opposizione si chiama Unione nazionale per l’indipendenza totale dell’Angola, è erede del partito che per anni ha combattutto una sangiunosa guerra civile contro il regime e ha raccolto il 26,7% dei voti.
Luis Vales, osservatore del partito social democratico portoghese, dice: “Eravamo in 14 stazioni elettorali e, in ognuna di loro, non c’erano incidenti: tutto era perfettamente organizzato, con una metodologia veramente buona, dall’arrivo degli elettori alla loro identificazione e alla loro votazione”.
Antonio Filipe, osservatore del partito comunista portoghese: “Il sistema si è evoluto e ciò ha permesso alle persone di votare più facilmente. Il processo è stato rapido e gli elettori avevano tutto il supporto necessario durante il voto; questo può essere confermato da chiunque”.
L’Angola fino a qualche anno fa era considerato uno dei paesi più dinamici economicamente di tutta l’Africa, con una crescita notevole sebbene la richezza proveniente dal greggio non sia mai stata redistribuita. Oggi col crollo del prezzo del petrolio il Paese è in grave crisi con poverà endemica e problemi di corruzione e violazione dei diritti umani.