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Barcellona: 3 sospetti restano in carcere, uno rilasciato su cauzione

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Barcellona: 3 sospetti restano in carcere, uno rilasciato su cauzione

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Tre dei sospetti complici degli attentati in Catalogna restano in carcere, uno viene rilasciato per mancanza di prove. Il giudice dell’Udienza Nazionale ha prolungato di 72 ore la detenzione provvisoria di Salah El Karib per chiarire il suo possibile ruolo nella strage. Rilasciato Mohamed Aallaa, fratello di Sadi Aallaa, ucciso a Cambrils dove è stato perpetrato il secondo attacco della notte tra giovedì e venerdì scorsi. Confermato invece il carcere senza possibilità di libertà su cauzione per Mohammed Houli Chemlal e Driss Oukabir, entrambe incriminati per omicidio a scopo di terrorismo e possesso d’esplosivi.

L’interrogatorio davanti al giudice Fernando Andreu è stato inoltre cruciale per l’avanzamento delle indagini: Mohamed Houli Chemlal, arrestato ad Alcanar dopo l’esplosione avvenuta il giorno prima degli attacchi nella casa in cui si nascondeva la cellula, ha confermato che il piano prevedeva un attentato su larga scala alla Sagrada Familia di Gaudì, uno dei simboli del capoluogo catalano.

La polizia catalana ha effettuato martedì almeno tre perquisizioni in diverse località tra cui Vilafranca del Penedes, dove abitava la quindicesima vittima, Pau Perez, accoltellato nel furto della sua auto durante la fuga di Younes Abouyaaqoub, il principale sospetto. Perquisiti diversi siti, tra cui un cybercafè, a Ripoll, ai piedi dei Pirenei, da dove provenivano la maggior parte dei terroristi. Fino a martedì pomeriggio procedevano poi i rilevamenti nelle campagne a una quindicina di chilometri da Ripoll nel luogo in cui Abouyaaqoub è stato ucciso nello scontro a fuoco con le forze dell’ordine dopo una fuga durata meno di 3 giorni.