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Charlottesville. Trump torna a ribadire: "colpe da ambo le parti"

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Charlottesville. Trump torna a ribadire: "colpe da ambo le parti"

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Errare humanum est, perseverare… Donald Trump è tornato sulle sue posizioni e, dopo aver condannato esplicitamente il ruolo dei suprematisti bianchi nelle violenze di Charlottesville, in Virginia, ha nuovamente ripetuto che le colpe vanno equamente divise tra ambo le parti. Affermazioni che sono benzina sul fuoco del dibattito sul razzismo in corso negli Stati Uniti.

“Ho rivisto quelle immagini con molta attenzione, con molta più attenzione di quanto non abbiate fatto voi. C’era un gruppo da una parte che era violento ma anche un gruppo dall’altra parte che è stato altrettanto violento. Ho condannato i neonazisti, ho condannato molti gruppi differenti. Ma non tutta quella gente erano neo-nazisti, ve lo assicuro. Non tutte quelle persone erano suprematisti, ci son pochi dubbi” ha detto Trump rispondendo alle domande dei giornalisti.

Durante la conferenza stampa organizzata a New York il Presidente si è espresso anche sulla questione delle statue commemorative di protagonisti degli Stati Confederati. Statue che da tre giorni a questa parte sono state abbattute in diverse città sull’onda di un dibattito nazionale già incandescente ed ora passato alle mani.

“Cosa facciamo allora con George Washington che possedeva degli schiavi? Washington deve perdere il suo status? Mi scusi, cosa facciamo, tiriamo giù anche le statue di George Wahsington? E di Thomas Jefferson cosa mi dice? Cosa ne pensa di Jefferson, le piace? Ecco, bene. Allora? Tireremo giù le statue di Jefferson perché possedeva un sacco di schiavi?” ha detto provocatoriamente Trump.

Il posizionamento del Presidente ha provocato il plauso dell’ex-Gran Maestro del Ku Klux Klan David Duke che ha ringraziato per “l’onestà e il coraggio” con cui Trump ha denunciato quelli che definisce “terroristi” di sinistra.

“Ogni buon Presidente americano punta ad unire, non a dividere e le affermazioni di Trump dimostrano chiaramente che non è uno di costoro” ha sottolineato invece il leader dei Democratici al Senato Chuck Schumer.