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Brexit. Londra assicura: frontiera 'soft' con l'Irlanda

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Brexit. Londra assicura: frontiera 'soft' con l'Irlanda

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Frontiera o non frontiera? Tutto l’amletico dilemma della Brexit è racchiuso, per l’Irlanda del Nord, nei 500 chilometri di confine che, a termine, divideranno Unione Europea e Regno Unito. Il governo britannico, chiamato ad esprimere una posizione chiara sul delicato tema, mantiene invece per ora un discorso vagamente ambiguo.

“Per la Brexit, ovviamente vogliamo essere sicuri che non diventi un ritorno alle frontiere del passato, non vogliamo un ritorno alle frontiere rigide e siamo in grado d’assicurare che l’importantissima circolazione di beni e di persone tra l’Irlanda del Nord e l’Irlanda dovrà continuare in futuro” ha detto la Premier britannica Theresa May.

Uscire dall’Unione Europea, tornare ai confini nazionali, ma lasciare aperta la frontiera con l’Irlanda. In questi termini Dublino concorda, ma per ora resta una promessa.

Simon Coveney, Ministro degli Esteri irlandese: “La stragrande maggioranza di questi principi riflettono il linguaggio che abbiamo adottato come governo d’Irlanda e sono i benvenuti. Quel che non abbiamo sono i dettagli del modo in cui funzionerà dunque avvieremo una consultazione approfondita con il Commissario Europeo Michel Barnier per capire come affrontare il prossimo round di negoziati tra Unione Europea e Regno Unito”.

Circa 30.000 persone al giorno attraversano il confine tra Irlanda del Nord e Irlanda, una regione dove gli accordi del Venerdì Santo hanno riportato la pace dopo 30 anni di guerra civile.