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Venezuela: è guerra tra Costituente e Parlamento


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Venezuela: è guerra tra Costituente e Parlamento

Un unico edifico, due case separate. Il Palazzo dell’Assemblea Nazionale di Caracas riflette un Paese radicalmente spaccato in due: quello di Nicolas Maduro con la sua Assemblea Costituente da un lato. Quello dell’opposizione antichavista che controlla il Parlamento dall’altro. Uno scontro quotidiano che si consuma per le strade e dentro le istituzioni del Venezuela.

Jose Manuel Olivares, deputato d’opposizione per lo Stato di Vargas: “Questa Assemblea Nazionale ha legiferato e continuerà a legiferare sui problemi della gente. Quella presa in giro d’Assemblea Costituente si occupa invece soltanto di risolvere problemi politici per Maduro, ripartire quote di potere ed incarichi e continuare a riempire il Paese d’odio e di scontro” dice.

Secondo l’opposizione è colpa del governo se esponenti militari hanno ritenuto necessario prendere le armi per risolvere la crisi politica, con quello che è stato definito un tentativo di golpe, avvenuto domenica a Valencia. Ma per Diosdado Cabello, numero due del chavismo ed eletto alla Costituente, l’opposizione solleva accuse del tutto infondate.

“Da destra continuano ad attaccare la Costituente e noi continueremo a lavorare, continueremo ad andare avanti” ha detto Cabello. “Riguardo alle decisioni prese è importante che il Paese sappia che ci atteniamo rigorosamente alla legge della Costituzione del 1999” ha affermato.

Lunedì il potere chavista ha organizzato una grande manifestazione in sostegno del governo e dell’Assemblea Costituente, la cui prima mossa è stata quella di silurare la Procuratrice Generale della Repubblica Luisa Ortega Dìaz.