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Svizzera: cantone di Neuchâtel pioniere del salario minimo


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Svizzera: cantone di Neuchâtel pioniere del salario minimo

Neuchâtel è il primo cantone svizzero ad avere un salario minimo. Il Tribunale federale ha dato il via libera alla nuova legge, respingendo i ricorsi inoltrati da padronato e mondo economico, contro un salario minimo orario di 20 franchi, circa 17 euro.

Festeggiano al Partito svizzero del lavoro, solidaritéS, come spiega Marianne Ebel: “Siamo davvero contenti. Speriamo che anche gli altri cantoni prendano esempio, perché ci sono persone povere in ogni cantone. Non può essere normale che qualcuno a tempo pieno non guadagni abbastanza per vivere”.

Per i giudici questa misura è volta a evitare che ci siano lavoratori costretti a ricorrere agli aiuti pubblici.

“20 franchi all’ora è l’ideale per tutti. Abbiamo aspettato molto per ottenerlo’‘, dichiara Matheus Lolala, taxista. ‘‘Spero diventi davvero realtà’‘.

Diversa è l’opinione degli operatori di taxi. Ecco le parole di Patrick Favre: “Se dovessimo applicare questo salario minimo a tutti i conducenti, alcuni potrebbero diventare autonomi. A quel punto non avranno uno stipendio assicurato’‘.

Nel 2011 un voto popolare nel cantone romando aveva approvato il salario minimo orario. Una lotta fra imprenditori e organizzazioni sindacali era scoppiata poco dopo, con diversi ricorsi che sono stati presentati in Tribunale.