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Thailandia: rischia 15 anni per lesa maestà

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Thailandia: rischia 15 anni per lesa maestà

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Criticare il sovrano può costare carissimo in Thailandia. Processo a porte chiuse nei confronti di un ragazzino che ha osato attaccare il discusso nuovo re noto alle cronache internazionali più per i suoi tatuaggi e la sua vita al limite che per la sua politica. In Thailandia però la lesa maestà è cosa grave. Anche il semplice condividere articoli critici verso l’autorità è sanzionabile.

Pai Dao Din, questo il soprannome del giovane, aveva postato commenti irriguardosi, secondo i termini thailandesi, nei confronti di un sovrano che in realtà è ad esempio inseguito per evasione fiscale in Germania. Il rischio è di essere condannato a 15 anni di reclusione se venisse considerato colpevole.

Il processo a porte chiuse non sembra far bene sperare, ma il padre del giovane sembra nutrire speranze: “Una volta che verranno udite le testimonianze, i giudici si renderanno conto che mio figlio non ha commesso crimini gravi. Non ha ragione di fuggire e quindi non c‘è ragione per negare cauzione”. Cauzione che è però è stata negata alla famiglia per ben 12 volte.