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Lavanda a rischio, vittima del riscaldamento globale

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Lavanda a rischio, vittima del riscaldamento globale

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La Provenza senza lavanda non può essere immaginata. Eppure, questo fiore antichissimo è a rischio, una delle vittime del riscaldamento globale. Nel sud-est della Francia, la produzione è in calo a causa della siccità. Da anni coltivatori e scienziati hanno lanciato il grido di allarme.

“C‘è molta meno pioggia sia in primavera che in autunno e questo ha un impatto sulla vita delle piantagioni”, spiega Eric Chaisse, direttore del centro regionale per le piante aromatiche (Crieppam). “La colpa è anche di un raro insetto, la cicadella, che ha infestato le piantagioni con micro-batteri che è sempre più presente quando la terra è secca”.

Un terzo della produzione mondiale di lavanda arriva dalla Provenza, il fiore è usato come essenza in profumeria, ma anche in erboristeria per le proprietà antisettiche e calmanti. “Le spighe ora non sono molto lunghe e con un gran numero di calici ma piccole. Ci sono anche meno parti nobili della pianta dove è contenuto l’olio essenziale”, aggiunge Eric Chaisse.

Non solo la quantità ma anche la qualità, quindi, è compromessa. Per salvare la lavanda, fonte di ricchezza e simbolo della bellezza della Provenza, si cercano di coltivare varietà di questo fiore che siano più resistenti alla siccità.

Il problema resta e andrebbe affrontato alla radice.