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Siccità: Roma evita i razionamenti

Compromesso dell'ultimo minuto sui prelievi dal lago di Bracciano: avanti fino a inizio settembre, ma a scartamento molto ridotto

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Siccità: Roma evita i razionamenti

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Più che una boccata d’aria, una benefica sorsata d’acqua. È quella che tira Roma in questa torrida estate di emergenze e polemiche. In extremis, ma la Capitale è riuscita a evitare il razionamento delle forniture idriche, che da giorni pesava sul capo di tre milioni dei suoi cittadini.

A sciogliere il nodo gordiano dei prelievi dal Lago di Bracciano, che la Regione Lazio voleva sospendere dalla serata di venerdì, è stato il compromesso raggiunto con il Ministero dell’ambiente: avanti con i prelievi, ma a scartamento molto ridotto e solo fino al primo settembre, poi si vedrà.

Il problema è insomma solo rimandato, ma la Sindaca Raggi canta vittoria e si ascrive i meriti del successo, rimproverando ad Acea e Regione l’incapacità di trovare un accordo. Più volte incalzato dalla prima cittadina, il Ministro dell’Ambiente Galletti ha aperto uno spiraglio allo Stato d’emergenza. Determinante una riunione con l’Osservatorio idrico, in calendario per il quattro agosto. Se allora vi saranno le condizioni – ha detto – il governo interverrà con un provvedimento tampone”.