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Italia centrale, l'incubo siccità


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Italia centrale, l'incubo siccità

La siccità che sta mettendo in ginocchio il centro Italia colpisce anche la Santa Sede. Il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano ha deciso di chiudere tutte le fontane, sia quelle esterne in Piazza San Pietro, sia quelle interne nei Giardini Vaticani e nel territorio dello Stato. Un evento rarissimo.

Nella capitale si tenta di procrastinare il razionamento delll’acqua dal lago di Bracciano, ma la situazione è terribile. I razionamenti potrebbero essere di otto ore quotidiane. Mentre ammontano complessivamente ad oltre due miliardi di euro, secondo un’analisi di Coldiretti, i danni alle coltivazioni e agli allevamenti. La produzione nazionale di latte è crollata del 15%.

E oltre al danno si aggiunge la beffa. È vero che questa è l’estate più calda da due secoli a questa parte, ma va anche detto che la rete idrica a Roma è molto vecchia, risale a 30-50 anni fa e, a causa di rotture o di allacci abusivi, perde il 40% dell’acqua. Nella capitale l’acqua pubblica è tra le più economiche d’Europa costa circa 34 euro all’anno, per abitante ma ne servirebbero 80 per avere una rete più efficiente e meno dispersiva.