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Il fronte dei fuochi nell'Europa mediterranea


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Il fronte dei fuochi nell'Europa mediterranea

Brucia il fronte mediterraneo dell’Europa. Nel Portogallo centrale gli incendi in corso sin da domenica hanno ripreso intensità, malgrado il dispiegamento di oltre 2mila pompieri. Una decina di centri abitati sono stati evacuati nel comune di Mançao. La zona è sempre quella in cui poco più di un mese fa il fuoco aveva provocato 64 morti.

Vento forte e alte temperature sono il cocktail esplosivo che porta in trincea anche l’Italia. Questo luglio, secondo le rilevazioni, è fra i più secchi di sempre e ha visto andare in fumo 51mila ettari di boschivo, il cui valore è stimato a 510 milioni di euro. Ma gli incendi, per la maggior parte dolosi, cominciano a divampare anche in zone urbane e periurbane, a Milano e a Roma, dove si segnalano roghi, dopo quello alla pineta di Castel Fusano, anche all’Eur, con allarme nube tossica, e lungo la Tiburtina, la Salaria e la Tuscolana, due svincoli del raccordo anulare sono stati chiusi.

In Francia lla situazione è critica nella Corsica settentrionale e nel sud-est provenzale, in particolare nel dipartimento del Var, dove preoccupa un focolaio nella zona di Artigues. Almeno 4mila ettari di vegetazione sono ridotti in cenere e una ventina di vigili sono rimasti feriti.