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Il caso di Charlie: verso lo stop alle macchine


Regno Unito

Il caso di Charlie: verso lo stop alle macchine

I genitori di Charlie hanno chiesto all’Alta Corte di Londra di disporre il trasferimento del piccolo a casa prima di staccare la spina, ma i dottori del Great Ormond Street hanno dei dubbi.
Se le parti non dovessero mettersi d’accordo, il giudice deciderà mercoledi dove staccare i macchinari al bambino di 11 mesi affetto da depressione di dna mitocondriale, dopo la riununcia alla battaglia legale da parte dei genitori e l’impossibilità di applicare una terapia sperimentale che il “Bambin Gesu” di Roma si era reso disponibile a somministrare.
Il professore Luigi Bertini, dell’Ospedale Bambin Gesu’ di Roma ha dichiarato durante una conferenza stampa: “Non si puo’ parlare di responsabilità da parte dei medici di Londra. Abbiamo a che fare con una malattia rarissima, non trattata da tempo, quindi ci si trovava a limite di decisioni sperimentali, di fronte a un’opportunità che si sarebbe potuta cogliere. Solo cogliendo queste opportunità si puo’, probabilmente, fare passi avanti”.
E poco lontano dal Bambin Gesu, dalle sue stanze in Vatzicano, il Papa Francesco fa sapere di essersi raccolto in preghiera e di sentirsi particolarmente vicino in questo drammatico momento a charlie e ai suoi genitori.