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Attacco con coltello nell'enclave spagnola di Melilla, ferito lievemente un agente


Spagna

Attacco con coltello nell'enclave spagnola di Melilla, ferito lievemente un agente

Un uomo supera la frontiera con la Spagna nell’enclave di Melilla, i poliziotti lo bloccano e lui con un coltello ferisce lievemente un agente.Non è ancora chiara la sua identità, probabilmente è di nazionalità marocchina. L’uomo ha gridato Allah Akbar superando la frontiera di Beni Ensar, ma questo non può bastare ad affermare che si tratta di un attacco di stampo islamista.

Certo gli arresti di presunti jihadisti sono frequenti nell’enclave, l’ultimo è stato compiuto a fine giugno quando fu fermato un uomo sospettato di reclutare combattenti per il sedicente Stato islamico.

Ma a Melilla e Ceuta, territori controllati dalla Spagna da oltre quattro secoli e quindi territori europei, si consuma soprattutto il dramma di chi non trova accoglienza: qui Madrid ha optato per la cosiddetta “fortezza Europa”, erigendo barriere per bloccare i migranti e affidando ai soldati il compito di riportarli su territorio marocchino, denunciano le organizzazioni non governative. E sono pochi quelli che riescono a ottenere asilo.

Madrid ha definito l’aggressione “un grave incidente”, senza fare riferimento al terrorismo: la Spagna, terza destinazione turistica a livello mondiale, dal 2015 ha innalzato l’allerta al livello quattro su una scala di cinque.