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"Da Alfano solo parole di circostanza. Vienna ci vuole morti"


Italia

"Da Alfano solo parole di circostanza. Vienna ci vuole morti"

Dalla politica italiana silenzio e da Alfano solo parole di circostanza. “Ma viste come stanno le cose – dice – neanche mi interessa”. Si sfoga ai microfoni di euronews Totò Martello, il sindaco di Lampedusa, che giovedì aveva bollato come “da naziskin” la pre tesa del Ministro degli esteri austriaco Sebastian Kurz di bloccare il trasferimento alla terraferma di migranti illegali, da isole come la sua. Se da Vienna il Ministro degli interni italiano ha minimizzato l’affermazione del suo omologo austriaco, parlando di boutade con finalità elettorali, a Martello però non basta: “Dalla politica non ho ricevuto nessuna solidarietà e dal governo mi aspettavo francamente di più – si sfoga -. Io però la solidarietà me la aspetto soltanto dai miei cittadini. Quello che mi interessa è solo che sia ristabilito un principio fondamentale di rispetto reciprono all’interno di una comunità che si definisce civile”.

A suo avviso più che realistica, poi, la minaccia prospettata dal capogruppo socialista al Parlamento Europeo Gianni Pittella, che su Twitter ha parlato di volontà austriaca di “trasformare Lampedusa in una sorta di lager per migranti”. “Se la proposta del Ministro austriaco si traducesse in realtà – dice Martello a euronews – andremmo incontro alla morte: la morte di una comunità e di un paese”.

Qui trascrizione e audio dell’intervista integrale.

“Parole intollerabili, sulla pelle di chi da anni fa accoglienza senza chiedere niente a nessuno”



Diego Giuliani, euronews
“Il partito del Ministro degli esteri Kurz ha bollato sue dichiarazioni come intollerabili e fuori luogo. Si è forse lasciato un po’ andare, parlando di dichiarazioni “da naziskin” o torna a sottoscrivere questo
giudizio?”.

Totò Martello, Sindaco di Lampedusa
“Di fronte a parole simili torno a sottoscrivere le parole che ho detto. Non sono accettabili nella maniera più assoluta. Considerazioni del genere, poi, fatte su un’isola e su una popolazione che ormai da anni continuano a fare accoglienza senza chiedere nulla a nessuno. Se passano messaggi così forti, quello che facciamo viene mortificato, ma viene mortificata la stessa idea di accoglienza e di pace che abbiamo noi nel Mediterraneo. Le parole devono essere pesate quando si parla di problemi così delicati, a maggior ragione quando vengono pronunciate da persone che rappresentano uno Stato”.

La politica italiana: silenzio assordante e “parole di circostanza”



euronews
“Il Ministro Alfano ha definito le parole di Kurz come una boutade elettorale. Un commento che la soddisfa o da questo governo si attendeva di più?”

Totò Martello, Sindaco di Lampedusa
“Mi attendevo di più, francamente. Quelle sono solo parole di circostanza e basta”.

euronews
“Cosa si sarebbe atteso quindi da questo governo?”.

Totò Martello, Sindaco di Lampedusa
“Una presa di posizione un po’ più decisa nei confronti di coloro che ci considerano in questo modo. Se passano questi messaggi così forti, da parte di chiunque, quello che facciamo viene mortificato, ma viene mortificata la stessa idea di accoglienza e di pace che abbiamo noi nel Mediterraneo”.

euronews
“Ha ricevuto manifestazioni di appoggio da parte della politica, delle istituzioni italiane?”.

Totò Martello, Sindaco di Lampedusa
“Da parte della politica non ho ricevuto nessuna solidarietà e visto come stanno le cose, neanche mi interessa. A me interessa solo che venga ristabilito un principio fondamentale di rispetto reciproco all’interno di una comunità che si definisce civile. La solidarietà me la aspetto solo dai miei cittadini”.

euronews
“Da parte della politica italiana, quindi, nessuno che l’abbia chiamata, che le abbia manifestato solidarietà?”.

Totò Martello, Sindaco di Lampedusa
“Assolutamente no”.

euronews
“E dal governo?”

“Neanche”.

L’Austria vuole condannarci a morte



euronews
“Immaginiamo che l’ipotesi avanzata dal Ministro degli esteri austriaco si traduca in realtà: quali sarebbero le reali ripercussioni per Lampedusa?”

Totò Martello, Sindaco di Lampedusa
“La morte. Significherebbe fare morire una comunità e un paese. Nei lager mi sembra che la storia insegna che si muore. Nei lager non c‘è vita”.

euronews
“Lei sembra quindi accreditare le parole del capogruppo socialista al Parlamento Europeo Gianni Pittella, secondo cui, se dovesse verificarsi quanto paventato da Kurz, il rischio sarebbe di trasformare Lampedusa in un lager. Una prospettiva esagerata o uno scenario che lei, sul campo, stima come realistico?”.

Totò Martello, Sindaco di Lampedusa
“No, no, è realistico. Perché quando c‘è stata la primavera araba, noi a Lampedusa abbiamo ricevuto qualcosa come 30.000 persone”.

“Non basta promettere soldi. L’Europa deve darsi delle regole sull’accoglienza”



euronews
“Appena pochi giorni fa il Ministro Minniti aveva alzato la voce, per richiedere la solidarietà degli altri Stati nella condivisione degli sforzi per l’accoglienza…”.

Totò Martello, Sindaco di Lampedusa
“Quello di cercare accordi con i paesi del Mediterraneo è un atteggiamento giusto. La politica sui migranti non può essere fatta da una sola persona o da una sola nazione. O è una cosa che riguarda tutta l’Europa o altrimenti o diventa un fallimento per tutti noi”.

euronews
“Come giudica gli sforzi che la politica europea sta profondendno nel cercare di risolvere la crisi migratoria? Abbiamo assistito di recente al vertice di Tallinn: l’Europa ha parlato a più voci, l’appello italiano alla solidarietà nell’accoglienza dei migranti è però caduto nel vuoto…”.

Totò Martello, Sindaco di Lampedusa
“Se si continua a parlare nei termini emersi a Tallinn, il messaggio che emerge è che finché il problema è lontano dai paesi che appartengono all’Unione Europea, allora tutto va bene. Quando invece il problema si avvicina, allora ognuno prende le dovute distanze. Non basta semplicemente dire: ‘Io ti do i soldi e tu mi blocchi i migranti’. Bisogna fare di più, bisogna attivare la politica. L’Europa deve darsi delle regole sull’accoglienza e sull’aiuto da fornire ai pesi coinvolti. Bisogna cercare di fare passare l’idea che insieme, forse, il problema lo possiamo risolvere”.