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Maggiore dialogo tra Africa e UE attraverso la società civile


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Maggiore dialogo tra Africa e UE attraverso la società civile

La società civile al centro di un parternariato strategico tra Africa ed Europa. A Tunisi al Forum delle organizzazioni della società civile, promosso anche dall’Unione Europea, si è parlato di sviluppo umano, futuro sostenibile del nostro pianeta, sessualità e giovani.

Tante le domande sul tavolo, in un periodo di forte transizione in campo politico, sociale e legale in Tunisia, come ha sottolineato il ministro delle Relazioni con gli organi costituzionali, e portavoce del governo, Iyad Dahmani. “La società civile tunisina sta svolgendo un ruolo nella transizione democratica del paese. Uno sforzo che il nostro governo sta portando avanti da tempo per sostenere la società civile. Ecco perchè dobbiamo proseguire su questa strada. Noi crediamo che la scelta della Tunisia di rafforzare l’immagine di questa giovane democrazia sia inevitabilmente un legame tra l’Europa e l’Africa”, ha dichiarato il Ministro.

5 le aree tematiche del Forum: stategie per prevenire i conflitti e rafforzare la pace, politiche sui profughi, governance e partecipazione civica , e politiche per un futuro sostenibile per il nostro pianeta. Temi sui quali si è discusso a lungo. Con gruppi di lavoro ed esperti internazionali. “Questo forum è stato un ottimo punto di incontro, per il ruolo che la società civile può svolgere nella costruzione della pace in entrambi i continenti. Solo la pace e non l’intervento militare dovrebbe essere un processo esclusivo. Tutti i protagonisti politici devono essere coinvolti per raggiungere questo obiettivo in tutto il mondo”, ci ha fatto notare Lulsegged Abebe, Senior Advisor presso l’African Union – International-Alert.

La collaborazione tra Unione Europea e Unione Africana si deve estendere anche al di là della sfera politica, coinvolgendo le organizzazioni giovanili della società civile, il settore privato, e i protagonisti della scena economica e sociale. “Abbiamo ascoltato persone che sono in contatto con alti livelli internazionali ma anche locali e che stanno lavorando a questioni affrontante nel vertice, come le migrazioni e il cambiamento climatico. Questo è una specie di chiave di volta sia della società civile dell’Unione europea che dell’Unione Africana; se si vorrà arrivare a un risultato si deve parlare con una sola voce”, ha dichiarato l’analista UE Rosario Bento Pais.

In questo terzo Forum della società civile dell’Africa si è compiuto un piccolo passo in avanti dall’ultimo appuntamento che si era tenuto nel mese di ottobre del 2013. Tutti i partecipanti hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta che ora sarà trasmessa ai capi di Stato africani ed europei. “Una delle nostre principali richieste avanzate al Forum è che la società civile sia coinvolta in tutte le discussioni e le decisioni del partenariato, il che significa essere coinvolti nella valutazione dell’implementazione di tutte le iniziative che si svolgono in questo ambito”, ha fatto notare Joan M. Lanfranco, dello European Steering Group.

Il Forum della società civile in Africa è stato organizzato come parte dei preparativi per il quinto vertice tra l’UE e l’Africa, che si terrà ad Abidjan in Costa d’Avorio, il 28 e 29 novembre.