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UE-Ucraina: la corruzione è ancora un problema per il Paese

Al termine del vertice bilaterale a Kiev, Bruxelles esprime il malcontento per gli alti livelli di corruzione che rischiano di compromettere gli sforzi fatti dall'Ucraina

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UE-Ucraina: la corruzione è ancora un problema per il Paese

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Davanti alle concessioni dell’Unione europea Kiev è chiamata a prendere serie misure contro la corruzione. Al termine del vertice bilaterale, che segue la ratifica dell’accordo di associazione, i leader delle istituzioni europee giovedì hanno insistito affinché l’Ucraina si impegni ad attuare le riforme promesse.

“Quello che chiediamo è aumentare la lotta la corruzione – ha affermato il presidente della Commissione europea, Jean Claude Jucnker – perché la corruzione sta minando tutti gli sforzi che questa grande nazione sta intraprendendo”.

L’accordo è il preludio ad una eventuale adesione, ma il paese dovrà intensificare gli sforzi. Il presidente del consiglio Donald Tusk lancia un monito: “Oggi mi è chiaro che non sarete sconfitti da un nemico esterno, siete troppo forti. Potete sconfiggervi soltanto da soli”.

I due partner rafforzano le loro relazioni, specialmente dopo l’estensione delle sanzioni europee contro la Russia, responsabile dell’annessione illegale della Crimea e del conflitto nella parte orientale del Paese. “La Federazione Russa è un aggressore, non è un mediatore in questa situazione: è un aggressore sfacciato e cinico – ha dichiarato il presidente Poroshenko – E la prova di ciò è la decisione dell’Unione europea di estendere le sanzioni economiche contro la Russia fino al 31 gennaio 2018”.

Il presidente Juncker ha anche suggerito la creazione di un tribunale indipendente, capace di indagare sui casi di corruzione nel Paese.