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Venezuela sull'orlo del baratro


Venezuela

Venezuela sull'orlo del baratro

Bombe in strada, due morti in 24 ore, oltre100 giorni di proteste contro il presidente Maduro in Venezuela. Il Paese, qualcuno dice, è sull’orlo della guerra civile. A Ciudad Bolivar, nel sud, questo martedì, un ragazzo di 17 anni durante un corteo con scontri tra polizia e manifestanti, è stato investito da un camion: è il 93esimo morto. In piena campagna per l’elezione dell’assemblea costituente, l’opposizione accusa Maduro di volerla solo per cambiare la Costituzione a proprio favore, il presidente è accerchiato: i vescovi venezuelani in una missiva chiedono che rinunci alla nuova costituente, lo stesso fanno gli Stati Uniti, che minacciano sanzioni. A Caracas a livello istituzionale lo scontro è senza precedenti: resiste al suo posto la procuratrice generale chavista Luisa Ortega Diaz, ha cambiato fronte ed ora è il nuovo simbolo della protesta; lo è mentre l’Alta Corte avvia contro di lei un processo per colpa grave. Morti ci sono su ogni fronte: martedì a Maracay, un candidato alla costituente è stato ucciso a colpi di pistola durante un comizio e domenica una bomba ha ferito 7 soldati della guardia nacional.