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Parigi chiama i finanzieri di Londra


Francia

Parigi chiama i finanzieri di Londra

Parigi chiama Londra. O meglio la City di Londra. Il governo francese spera bene di guadagnare qualcosa dalla Brexit, in primo luogo attirando le strutture finanziarie attualmente domiciliate nella capitale britannica. Il premier francese Edouard Philippe si è calato nei panni dell’imbonitore al Forum finanziario internazionale di Parigi

Il nostro governo è impegnato con tutti i mezzi a incrementare l’attrattività di Parigi. Vogliamo che, dopo la brexit, Parigi diventi il nuovo numero uno degli hub finanziari. Il pacchetto che proponiamo è consistente. riguarda la tassazione, le leggi sul lavoro, facilitazioni per le aziende e anche nuove scuole internazionali.

Qualche esempio tratto dal catalogo Macron: le azioni non entreranno più nel computo dell’imposta patrimoniale, le imposte sulle società verranno ridotte, per i redditi da capitale è previsto un prelievo unico. Non è certo che basti a convincere gli investitori, per ora il flusso dei capitali dirottati da Londra sembra più predere la strada di Dublino, Francoforte e Lussemburgo. Tanto più che il Regno unito non è disposto a cedere la piazza così facilmente e si sta già preparando al dumping sulla tassazione delle imprese.