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Cittadinanza e ius soli: come funziona nei paesi della UE

Nessuno dei Paesi dell'Unione applica uno ius soli 'puro', come accade invece negli Stati Uniti

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Cittadinanza e ius soli: come funziona nei paesi della UE

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A quasi un anno e mezzo dall’approvazione alla Camera, la discussione sulla legge di cittadinanza è approdata in Senato. Al centro del testo la questione legata allo ius soli, ovvero l’ottenimento della cittadinanza in base al Paese di nascita. In Italia la materia è regolata dalla legge del 1992 che si basa principalmente sullo ius sanguinis. Tradotto: un bambino è italiano se almeno uno dei genitori è italiano, mentre un bambino nato da genitori stanieri diventa italiano al compimento dei 18 anni e se fino a quel momento ha risieduto in Italia legalmente e ininterrottamente.

Nessuno dei 27 Paesi dell’Unione Europea applica uno ius soli ‘puro’ come fanno invece gli Stati Uniti (chi nasce sul territorio americano, anche da genitori stranieri senza cittadinanza, acquisisce automaticamente la cittadinanza). In Europa vengono applicati ius sanguinis e ius soli, temperando un principio con l’altro. Vediamo come è possibile ottenere la cittadinanza negli altri Paesi dell’Unione.

Germania – Lo ius soli è applicato dal primo gennaio 2000 con alcune limitazioni: uno dei genitori deve avere un permesso di soggiorno permanente da almeno 3 anni ed essere residente nel Paese da almeno 8. Al compimento dei 18 anni i ragazzi hanno 5 anni di tempo per decidere se acquisire la cittadinanza tedesca o conservare quella dei genitori.

Gran Bretagna – I bambini nati nel Regno Unito da un genitore britannico o con un permesso di soggiorno permanente sono cittadini britannici per nascita. Gli stranieri maggiorenni possono richiedere la cittadinanza dopo 5 anni di residenza nel Regno Unito. In caso di matrimonio o di unione civile con un cittadino britannico è possibile richiedere il passaporto dopo 3 anni.

Francia – I bambini nati in Francia acquisiscono la cittadinanza se almeno uno dei genitori è nato a sua volta in Francia (doppio ius soli). I bambini di genitori stranieri acquisicono la cittadinanza: a 18 anni se hanno risieduto nel Paese per almeno 5 anni da quando ne avevano 11; tra i 16 e i 18 anni se hanno risieduto con continuità nel Paese da quando ne avevano 8. Gli stranieri maggiorenni possono farne richiesta tramite naturalizzazione dopo aver risieduto in Francia per 5 anni. In caso di matrimonio bisogna aspettare 4 anni.

Spagna – I bambini nati in Spagna diventano spagnoli dopo un anno di residenza nel Paese. Per gli stranieri maggiorenni è necessario avere vissuto almeno per 10 anni nel Paese. Tempi di attesa decisamente più brevi per chi sposa un cittadino spagnolo: in quel caso basta attendere un anno.

Portogallo – La nuova legge sulla cittadinanza del 2006 ha rinforzato lo ius soli. I bambini nati in Portogallo acquisiscono la cittadinanza se uno dei due genitori è nato in Portogallo ed è residente nel Paese. Gli stranieri maggiorenni possono fare richiesta di naturalizzazione dopo 6 anni. Sono necessari 3 anni in caso di matrimonio o convivenza.

Belgio – I figli degli immigrati possono acquisire la cittadinanza se uno dei genitori è nato in Belgio e ha vissuto nel Paese per almeno 5 anni negli ultimi 10. Se entrambi i genitori sono nati all’estero, devono avere risieduto in Belgio per almeno 10 anni prima di presentare richiesta di cittadinanza per loro figlio (hanno tempo fino al 12esimo anno di età del bambino per farlo). Gli stranieri maggiorenni devono avere risieduto nel Paese per almeno 10 anni. E’ possibile ottenere il passaporto dopo 3 anni di matrimonio con un cittadino belga.

Paesi Bassi – Qui la legge non prevede alcun tipo di garanzia per bambini nati nei Paesi Bassi: lo ius soli è in pratica inesistente. Gli stranieri maggiorenni devono avere vissuto nel Paese per almeno 5 anni, che diventano 3 in caso di matrimonio o unione civile con un cittadino olandese.

Grecia – La nuova legge del 2015 ha rinforzato lo ius soli. I bambini nati in Grecia da genitori stranieri ottengono la cittadinanza se uno dei genitori ha vissuto nel Paese per almeno 5 anni. I bambini nati all’estero e i cui genitori abbiano vissuto in Grecia per 5 anni acquisiscono al cittadinanza al completamento del primo ciclo di studi. Gli stranieri maggiorenni devono avere vissuto nel Paese per almeno 7 anni.

Ungheria – Anche qui come in Italia, Olanda e Turchia lo ius sanguinis è predominante. Se uno dei genitori è ungherese, il bambino acquisirà la cittadinanza automaticamente. Per gli stranieri maggiorenni è necessario vivere nel Paese per almeno 8 anni.

Paesi fuori dall’Unione Europea

Turchia – La legge si base principalmente sul principio dello ius sanguinis: i figli di padre o madre turca sono turchi. Sono necessari 5 anni di residenza ininterrotta nel Paese – o 3 di matrimonio con un cittadino turco – agli stranieri maggiorenni che vogliano richiedere il passaporto.

Russia – I bambini nati in Russia da genitori stranieri ottengono la cittadinanza solo nel caso non ne acquisiscano alcuna. Per essere naturalizzati è necessario vivere in Russia per 5 anni, conoscere la lingua e avere un reddito. In caso di matrimonio bisogna aspettare 3 anni per ottenere il passaporto.