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La solidarierà europea messa a dura prova dall'emergenza migranti


Stato dell’Unione

La solidarierà europea messa a dura prova dall'emergenza migranti

Per la prima volta un presidente della Commissione europea ha abbandonato il protocollo e ha apertamente criticato l’assenteismo dei parlamentari europei.
Benvenuti su State of The Union.
L’esplosione di Jean Claude Juncker nella plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo è arrivata dopo aver notato che ad assistere al discorso del presidente maltese in aula erano presenti solo 30 deputati.
Naturalmente il presidente dell’europarlamento, Antonio Tajani, ha risposto per le rime.

Le tensioni sono state allentate ed entrambe le parti hanno confermato il ripristino delle loro relazioni.
Questa è stata una settimana critica per i rapporti tra il Parlamento europeo e la Turchia. I parlamentari hanno votato, con una forte maggioranza, una risoluzione che chiede all’Unione europea di sospendere i colloqui di adesione dellaTurchia, se Ankara dovesse applicare i cambiamenti costituzionali che prevedono maggiori poteri per il presidente Erdogan. Il relatore principale della risoluzione, Kati Piri, ha criticato l’atteggiamento dell’Europa. Ma la risoluzione non è vincolante e il governo turco non intende abbandonare i negoziati.

La Turchia è un partner importante per l’Unione europea, in quanto la gestione della crisi migratoria rimane una priorità. L’accordo con la Turchia sta funzionando e gli arrivi dalla Turchia in Grecia sono diminuiti notevolmente. Tuttavia, l’ immigrazione rimane una questione da risolvere per l’Italia. Dei 382.000 migranti provenienti da Africa, Medio Oriente e Asia nel 2016, più di 100.000 sono arrivati in Italia attraverso la Libia.
Le autorità italiane hanno minacciato di chiudere i loro porti e hanno chiesto agli altri Stati membri di accogliere le navi cariche di migranti. Ma questa proposta è stata respinta.

La luna di miele tra Macron e i media è probabilmente finita. Il presidente francese non ha dato il meglio si sé la scorsa settimana, quando durante un evento pubblico ha affermato: “Una stazione ferroviaria è un luogo dove si incontrano persone che hanno successo e persone che non valgono nulla”. Il giornalista Jean Quatrmer ha commentato sarcasticamente su twitter, affermando che queste dichiarazioni, fatte prima del suo discorso a Versailles, rendono Macron simile all’ultimo re di Francia, travolto dalla rivoluzione.

E ora guardiamo al calendario della prossima settimana.
Il ministro degli esteri russo si recherà a Bruxelles per discutere con l’Alto Rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri, mentre venerdì il presidente americano Donald Trump tornerà in Europa, a Parigi questa volta, per partecipare alla commemorazione della presa della bastiglia.
È tutto per ora, grazie per averci seguito e buona settimana.

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