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Gli Usa aumentano la pressione sulla Corea del Nord


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Gli Usa aumentano la pressione sulla Corea del Nord

Gli Stati Uniti alzano i toni, la Russia fa appello ad evitare le provocazioni. La riunione d’urgenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dopo il lancio di un missile balistico intercontinetale da parte della Corea del Nord si risolve nella classica contrapposizione tra Washington e Mosca.

Nikki Haley, Ambasciatrice statunitense alle Nazioni Unite: “È una giornata nera, la manovra della Corea del Nord rende il mondo un posto più pericoloso. Il lancio illegale di un missile intercontinentale non è soltanto pericoloso ma anche insensato ed irresponsabile” ha detto durante la riunione.

Da un lato la richiesta di nuove sanzioni con gli Stati Uniti che aumentano la pressione militare nella penisola coreana, dall’altro il tentativo della Russia d’abbassare i toni di una crisi potenzialmente esplosiva.

Vladimir Safronkov, Vice ambasciatore russo alle Nazioni Unite: “Facciamo appello alla Corea del Nord affinché adotti volontariamente la decisione politica di stabilire una moratoria sui test d’esplosivi nucleari e sui test di missili balistici. Allo stesso tempo gli Stati Uniti e la Corea del Sud dovrebbero evitare di condurre esercitazioni militari congiunte su larga scala” ha detto Safronkov.

Il regime di Kim Jong-un ha effettuato il più significativo test missilistico mai messo a punto dalla Corea del Nord: un missile intercontinentale potenzialmente in grado di raggiungere le coste dell’Alaska e che, almeno teoricamente, sarà in grado di trasportare una testata nucleare.

Il lancio è avvenuto simbolicamente il 4 luglio, giorno di festa nazionale negli Stati Uniti. Una simbologia accompagnata dalle bellicose (e poco diplomatiche) dichiarazioni del dittatore nordcoreano che ha fatto esplicito riferimento ad “un regalo per i bastardi americani”.