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USA: proteste contro il muslim ban


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USA: proteste contro il muslim ban

Proteste negli Stati Uniti dopo che la suprema corte ha deciso di salvare parzialmente il muslim ban di Trump, cioè lo stop agli ingressi per gli stranieri provenienti da sei Paesi a prevalenza musulmana. I contrari lamentano che si definisca cos‘è famiglia arbitrariamente. Il bando infatti non si applica ai parenti stretti dei cittaidni americani, quindi mariti e figli potranno otterne il visto, nonni e nipoti no. Murad Awawdeh della coalizione dei migranti di New York: “Il mondo guarda gli Stati Uniti d’America, si dice che sia il Paese delle opportunità e della giustizia per tutti, ma non sembra che sia così”.
Nessun effetto sui visti già rilasciati ma dalla mezzanotte di venerdì ora di Londra, scatteranno le nuove misure. Che valgono anche per i rifugiati. La stretta riguarda Siria, Sudan, Somalia, Libia, Iran e Yemen. Esenti giornalisti, studenti o professori.
Sumit Sabnis, Indian businessman: “Come viaggiatore frequente credo he gli americani siano davvero sfortunati ad avere questo genere di regole. Lo devono sopportare per ragioni di sicurezza ma ora gli Stati Uniti sono il posto peggiore per chi viaggia”.
Per quanto riguarda i legami professionali o di affari,dovranno essere formalmente documentati; deroghe per i malati gravi.