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Amianto: Francia verso la chiusura delle inchieste

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Amianto: Francia verso la chiusura delle inchieste

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La procura di Parigi ha chiesto la chiusura delle indagini in diverse inchieste ancora aperte in Francia sui vari scandali dell’amianto, ritenendo impossibile determinare con certezza la data in cui le vittime sono rimaste intossicate.
Potrebbero finire con un “non luogo a procedere” i processi in una ventina di casi attualmente in istruttoria a Parigi, da quello della società Eternit fino a quello del campus universitario di Jussieu. Un affronto per l’associazione nazionale in difesa delle vittime (Andeva) che denuncia un vero e proprio “naufragio della giustizia”.
Alain Bobbio, segretario nazionale Andeva:“Per le vittime è stato un vero schiaffo, l’hanno preso come un segno di disprezzo. Non bisogna prendere in considerazione una data precisa ma un periodo di esposizione, e questo periodo noi siamo perfettamente in grado di individuarlo perché corrisponde ai contratti di lavoro, ai luoghi di lavoro nei quali si è potuta verificare questa intossicazione”.
La decisione aprirebbe la strada a una lunga serie di chiusure di procedimenti in corso negli ultimi 20 anni.
“Credo – ha proseguito Bobbio – che questo processo dell’amianto, se sono 21 anni che si trascina, c‘è un motivo. Ovviamente è una questione complessa ma dietro c‘è sicuramente un’assenza di volontà e, più precisamente, una volontà di evitare un processo dei responsabili, e cioè i decisori politici, gli industriali”.
Un caso che potrebbe rappresentare un precedente anche per altri Paesi tra cui l’Italia dove, negli ultimi anni, sono state inflitte condanne per morti e tumori da amianto.