ULTIM'ORA

Oltre 20.000 bambini rifugiati solo in Grecia. Sono i dati diffusi dall’UNICEF. Molti hanno già trovato una sistemazione nelle varie città, altri invece sono costretti a vivere nei centri di accoglienza.

Un primo gruppo di bimbi dallo scorso ottobre frequenta le scuole greche. Prima avevano solo frequentato corsi informali di istruzione all’interno dei centri. Stiamo parlando di 2.500 bambini distribuiti in 32 campi profughi che oggi vengono portati quotidianamente, ogni giorni su bus appositi, verso 93 scuole pubbliche. Rappresentano circa l’80% del totale dei piccoli rifugiati ospitati in vari campi in tutta la Grecia. Un progetto importante, reso possibile grazie ai finanziamenti del Dipartimento di Aiuti umanitari dell’UE e attuato dall’agenzia internazionale delle migrazioni dell’ONU.

Dal racconto di alcuni insegnanti è emerso che molti di questi bambini non erano mai stati a scuola nei loro paesi d’origine. Quando il progetto è partito, il viaggio dal campo profughi alla scuola era qualcosa di così entusiasmante che era difficile a volte tenerli tutti sotto controllo. A poco a poco i giovani allievi si sono abituati a quello che è diventata la loro vita quotidiana. Il direttore della scuola elementare di Avlona, ​​Efi Kremou, ci ha spiegato che gli studenti rifugiati hanno gli stessi problemi di tutti gli altri studenti stranieri quando si trasferiscono in un nuovo paese. Anche le scuole stesse si sono dovute adeguare, per dare spazio a lezioni pomeridiane. Quest’anno la sua scuola ha ospitato 20 studenti rifugiati.

Intanto il Ministero dell’Istruzione ha assicurato che i piccoli rifugiati torneranno di nuovo sui banchi di scuola a settembre insieme ai loro compagni greci.

Aid Zone 3 Greece