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L'analista Charles Grant: "Le proposte avanzate finora dalla May non sono sufficienti per l'UE"


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L'analista Charles Grant: "Le proposte avanzate finora dalla May non sono sufficienti per l'UE"

Sophie Claudet, euronews: “Charles Grant, grazie per essere con noi. Abbiamo visto che Theresa May ha messo sul tavolo una nuova proposta, che prevede agli europei che vivono nel Regno Unito da cinque anni di poter restare. Questo significa che la sua posizione si sta ammorbidendo in qualche modo.”

Charles Grant, Diettore “Centre for European Reform”: La sua linea è per una Hard Brexit. Le proposte che ha avanzato sui diritti dei cittadini dell’Unione in Gran Bretagna erano molto attete. Sono più o meno in linea con quanto previsto dall’Unione europea. Ma non è sufficiente per l’UE; come ha sottolineato Angela Merkel, è un inizio, credo che si negozierà su questa base. Il divario tra le due parti non è la distanza geografica, questo sarà uno dei problemi più facili da risolvere, perché da entrambe le parti, per i tre milioni di cittadini dell’UE che vivono in Gran Bretagna e l’uno o due milioni di inglesi che vivono nell’UE, ci sono motivi valdi per trovare un accordo e rassicurare queste persone che sono molto nervose sui loro futuro. Quindi prevedo che in un mese o due si troverà una soluzione.

euronews: “E per quanto riguarda la previsione economica del Regno Unito?”

Charles Grant: “L’impatto della svalutazione della sterlina del 15% sta spingendo l’inflazione, gli investimenti stranieri diminuiscono un po’, i consumi sono andati abbastanza bene finora perchè la gente spendeva, ma non si potrà continuare per sempre così. Penso che si andrà incontro a una crisi economica. In particolare quando verrano resi noti maggiori dettagli dei negoziati sulla Brexit circa il nostro futuro rapporto con l’Unione europea, la fiducia delle imprese subirà un certo calo che influenzerà la fiducia dei consumatori, ci sarà un rallentamento dal punto di vista economico. Fino a che punto l’opinione pubblica rimprovererà la decisione di lasciare l’UE è una domanda aperta.

euronews: “Come vede i flussi commerciali tra l’UE e il Regno Unito. Stiamo andando verso una Brexit dura o morbida?”

Charles Grant: “Quasi certamente stiamo andando verso una “Hard-Brexit”, ma il risultato elettorale generale, che ha indebolito la premier May e ha rafforzato le forze più moderate in Parlamento, significa che potrebbe anche essere più morbida e più moderata di quanto inizialmente si era previsto. Certamente avremo modeste restrizioni in fatto di immigrazione, potremo essere meno dogmatici nel rifiutare un ruolo per la Corte di giustizia europea e potremo rimanere nell’unione doganale dell’Unione europea.”