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Le Bourget: il salone aerospaziale all'insegna del futuro


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Le Bourget: il salone aerospaziale all'insegna del futuro

Il Salone dell’aeronautica di Parigi-Le Bourget dal 1909 è uno dei più grandi eventi al mondo dedicati al settore aerospaziale. Degli oltre 2.200 espositori internazionali e 285 delegazioni ufficiali provenienti da tutto il mondo, 137 sono italiani. Qui il nostro inviato Jeremy Wilks ha incontrato il Capo della NASA per parlare della missione su Marte, il capo dell’ESA per discutere dei viaggi su Mercurio e sul Sole, e per scambiare quattro chiacchiere con l’astronauta francese dell’ESA Thomas Pesquet, che è appena tornato a terra dopo mesi nello spazio.

Macron al salone di Bourget e l’incontro con l’astronauta Pesquet

Per Thomas Pesquet è stato il primo grande evento pubblico dopo il suo ritorno. Un evento che ha attirato centinaia di persone. Ad applaudirlo anche il presidente francese Emmanuel Macron. Per l’astronauta è un momento delicato in quanto è ancora in fase di recupero dopo aver perso massa muscolare e ossea nello spazio.

Jeremy Wilks, euronews: “Thomas, sei tornato a terra. Come ti senti fisicamente ed emotivamente?”

Thomas Pesquet, astronauta ESA: “Alla grande: all’inizio tornare sulla Terra è difficile, ma dopo un paio d’ore cominci a recuperare; è incredibile come il corpo umano possa adattarsi a vivere nello spazio e poi ri-adattarsi a vivere sulla Terra.”

euronews: “Ti manca il senso di galleggiamento? Sembra straordinario a vedere dalle foto.”

Thomas Pesquet: “Sì, mi manca “galleggiare”, perché è facile! Quando sei nello spazio ti sembra di avere una superpotenza. Puoi volare, galleggiare, puoi spostare carichi pesanti con un dito o due; quando poi torni sulla Terra perdi tutti i tuoi superpoteri.”

euronews: “Parliamo di alcuni esperimenti scientifici che hai fatto. C‘è stato qualche esperimento che ti ha colpito in modo particolare?”

Thomas Pesquet: “Si un paio di questi mi sono piaciuti molto, uno è stato anche abbastanza doloroso. Ho dovuto spingere il più forte possibile un motore che misurava la mia forza e quella dei miei muscoli.”

euronews: “Sei appena tornato, dopo 6 mesi nello spazio. Nel caso di Marte, si parla di restarci almeno un anno. Saresti pronto a farlo?”

Thomas Pesquet: “Credo che sia abbastanza fattibile: la parte difficile è il ritorno. Quando sono tornato sulla Terra, con la gravità, non sono riuscito a fare nulla per un paio d’ore. Quando arrivi su Marte devi essere in grado di fronteggiare tutte le emergenze, si dovrà fare esercizio fisico durante il viaggio. Anche psicologicamente bisogna essere preparati, perché si perde completamente la vista della Terra. Sulla Stazione Spaziale voli intorno alla Terra, quindi non sei troppo lontano da casa. Nella missione su Marte le cose saranno completamente diverse, per cui le persone devono essere preparate a tutto”.

Missione su Marte, il prossimo obiettivo della NASA

La missione su Marte è uno degli obiettivo prioritari per chi opera in questo settore. Sia l’ESA che la NASA invieranno dei rovers nel 2020. L’attuale amministratore della NASA Robert Lightfoot era in Europa proprio per discutere dei progetti che riguardano il “Pianeta rosso.

Robert Lightfoot, amministratore Nasa: “Abbiamo bisogno di entrambi, dei rovers e degli essere umani, i rovers vengono inviati per fare scoperte, sono i nostri scout. Ci danno le informazioni utili da utilizzare quando manderemo gli uomini. È quello che vogliamo fare in base a una prospettiva di esplorazione, la presenza umana nello spazio è nel nostro DNA.”

euronews: “Quando vedremo umani su Marte?”

Robert Lightfoot: “Stiamo lavorando molto per poter inviate esseri umani nelle vicinanze di Marte entro il 2030. Dobbiamo ancora migliorare le nostre tecnologie. Dobbiamo farlo con i nostri partners, ecco perché siamo qui, per parlare con loro; unendo le nostre e le loro forze e capacità si potrà fare quel viaggio. Passeremo un po’ di tempo intorno alla Luna, controllando i sistemi che dobbiamo usare per andare su Marte, mentre siamo ancora vicini a casa, e per assicurarci che questi sistemi funzionino bene.”

euronews: “Parlando del viaggio attorno alla Luna si riferisce alla capsula Orion, giusto? Quando il primo volo con uomini e donne a bordo con destinazione la Luna.”

Robert Lightfoot: “Pensiamo che la nostra prima missione sarà nel 2022. Abbiamo una missione senza equipaggio prevista nel 2019, e siamo entusiasti di questo viaggio. Si tratta di una grande collaborazione, un lavoro fatto con i nostri partners, pensiamo che ci sarà una maggiore collaborazione una volta che si arriverà a volare insieme.”

Collaborazione tra agenzie per il futuro nello spazio

La collaborazione tra le agenzie spaziali è essenziale per realizzare grandi missioni anche se in questo contesto la politica entra sempre in gioco. Quando abbiamo parlato con il direttore generale dell’ESA Jan Wörner, gli abbiamo chiesto subito cosa pensa della Brexit.

Jan Wörner, Direttore Generale ESA: “La Brexit riguarda il Regno Unito e l’Unione Europea: noi come ESA, organizzazione intergovernativa, siamo fuori da questa discussione. L’Europa non è fatta solo di confini e credo che l’Unione abbia bisogno del Regno Unito. E Londra ha bisogno dell’Europa, quindi non vedo l’ora che si trovi una soluzione.”

euronews: “Per quanto riguarda le aziende che operano nel Regno Unito. Dovranno aprire nuove basi in Europa?”

Jan Wörner: “Non so cosa rispondere ora, posso solo dire che all’interno dell’ESA non si parla di questo. All’interno della nostra organizzazione ci sono anche Svizzera e Norvegia, quindi sappiamo come fare.”

euronews: “Ha promosso il concetto di Spazio 4.0, parlando con le persone qui al Salone di Parigi. Cosa pensala gente comune, cosa chiede a proposito dello spazio, dicosa vogliono sapere?”

Jan Wörner: “Questo è interessante. Quando chiediamo ai cittadini cosa pensano dello spazio tutti dicono di essere affascinati; inoltre riconoscono anche il vantaggio che le attività spaziali possono avere sulla loro vita quotidiana.”

euronews: “Cosa chiedono, che tipo di missioni vorrebbero?”

Jan Wörner: “Ci chiedono spesso delle missioni rischiose: per esempio di andare su altri pianeti, come la missione ExoMars, o andare su una cometa, missioni che la gente ama parecchio. Quello che ci dicono per noi è importante, permete di sognare circa le missioni del futuro, e poi lo spazio non è solo una questione finanziaria, ma anche sociale, è un bene di tutti.”

Accanto alle grandi agenzie spaziali, l’industria utilizza gli eventi e le manifestazioni per fare annunci importanti. Il gruppo Ariane ha presentato, qui al Salone, i progressi sul nuovo Ariane 6. Il razzo sarà altrettanto potente, ma più versatile e adatto alle strategie del mercato. L’italiana Avio ha firmato un accordo per tre lanci delle nuove versioni dei razzi Vega e un dispositivo per piccoli satelliti in orbita. Thales Alenia Space ha confermato che entrerà nel mercato della costruzione di dirigibili e strutture flessibili di tutti i tipi.

Il prossimo mese parleremo dell’astronauta italiano Paolo Nespoli. Nel frattempo se volete saperne di più collegatevi al nostro blog Space su euronews.com.

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