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"Io, immigrato venezuelano in Colombia"

Migliaia di venezuelani in fuga arrivano in Colombia e vivono di stenti

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"Io, immigrato venezuelano in Colombia"

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Questa è la storia di un uomo che si chiama Wilson Pernalete, ha 47 anni e per vivere vende manghi per le vie di Bogotà. Ognuno a meno di un euro. Con quello che guadagna in Colombia può comprarsi da mangiare. Nel suo Paese d’origine, il Venezuela, non poteva più.
Wilson Pernalete: “Abbiamo preso la decisione di vendere manghi per mandare i soldi alle nostre famiglie”.
Wilson è uno dei tanti venezuelani, si stima circa 3 milioni su 31, un decimo della popolazione, che hanno lasciato il proprio Paese in fuga da inflazione, crisi economica e politica, penuria di ogni tipo di rifornimento.
Di là dal confine faceva l’autista e aveva una bella casa, ora dorme su un materasso, a terra, insieme ad altri profughi. “Qui le nostre credenziali sono del tutto inutili” – dice.
È così grave l’emergenza profughi in Colombia che recentemente il governo di Bogotà ha inviato una delegazione nei campi dei profughi siriani in Turchia, per capire come si gestisce un’ondata improvvisa di migrazione di massa.