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Incendi Portogallo: emerge l'ipotesi criminale


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Incendi Portogallo: emerge l'ipotesi criminale

​Centinaia di persone, tra cui molti vigili del fuoco, oltre al Presidente e al Primo Ministro portoghesi, hanno preso parte mercoledì ai funerali di Gonçalo Correia, il pompiere morto nell’incendio di Pedrogão Grande, costato la vita complessivamente a 64 persone.

Sebbene la quasi totalità dei focolai sia ormai sotto controllo nel centro del Portogallo, ben 2.300 vigili del fuoco restano mobilitati, con l’appoggio di quasi 900 veicoli, per monitorare la situazione ed evitare che si ripetano tragedie come quella avvenuta nella statale 236, tristemente nota come la strada della morte.

Intanto l’opposizione di centro destra ha proposto la costituzione di una commissione d’inchiesta indipendente per individuare quali siano state le falle nel sistema di pronto intervento che hanno causato una tragedia di tali proporzioni. Le indagini intanto sembrano destinate a prendere in considerazione la pista criminale come origine dell’incendio di Pedrogão Grande che mandato in fumo 30.000 ettari di terreno. La Ministra dell’Interno Constança Urbano de Sousa ha ammesso di tenere in considerazione l’ipotesi d’avviare un’indagine su quanto accaduto nella zona interessata da quello che viene considerato il più grave incendio in Portogallo a memoria d’uomo.