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“Questa è un auto molto importante, è presidenziale. Oltre 10 capi di stato siriani, l’hanno usata”, a parlare è Mohammed Anis, professione: collezionista d’auto.

Una storia che sembra uscita da un film. Invece no è tutto vero. Autentica come la passione di quest’uomo per le automobili vintage e vera come le guerra che ha distutto la città in cui vive: Aleppo. Modelli rari, soprattutto degli anni 40’ e 50’. L’amore per il genere nato con una Pontiac del 1950, appartenuta al padre. Tra le sue preferite una Cadillac del 1947. Tornato a casa dopo la tregua armata nel 2016, la sua collezione era stata dimezzata dalle bombe. Durante i combattimenti i vicini hanno impedito che una Chevy del 1958 venisse usata per montare un cannone.


Mohammed adesso non vuole andarsene più. Non vuole abbandonare quello che ha lasciato dietro di sé, nella speranza di ricostruirsi una vita dopo la guerra.