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Terrorismo: l'analisi "l'Italia ha esperienza di prevenzione"

Maurizio Fiasco: "La risposta giusta è di elevare due soglie: la prima è morale e psicologica, la seconda è quella dell’integrazione dei dispotivi di sicurezza pubblica"

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Terrorismo: l'analisi "l'Italia ha esperienza di prevenzione"

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La paura attentati è ripiombata, dopo Londra e Parigi, anche su Bruxelles. La giornalista di euronews, Gioia Salvatori, ha chiesto al sociologo Maurizio Fiasco, specializzato in ricerca e formazione in tema di sicurezza pubblica, perché il Belgio è così vulnerabile e perché l’Italia non affronta la stessa emergenza.

Maurizio Fiasco, analista e sociologo: “Il Belgio ha un lungo passato coloniale e ha anche un passato di forte accoglienza di popolazioni provenienti dal sud del mondo. Quindi c‘è la combinazione della funzione istituzionale ed economico-finanziaria di Bruxelles con la organizzazione sociale delle città che ha creato delle zone dove il risentimento, il senso di estraneità può montare. Ed è lì che si infiltrano le organizzazioni”.

Gioia Salvatori, euronews: “Qual è la risposta giusta?”

Maurizio Fiasco: “La risposta giusta è di elevare due soglie: la prima è morale e psicologica, la seconda è quella dell’integrazione dei dispotivi di sicurezza pubblica, coinvolgendo i cittadini in una collaborazione attiva e le autorità locali”.

Gioia Salvatori, euronews “L’Italia rispetto ad altri Paesi europei, pare più sicura”.

Maurizio Fiasco: “Noi non abbiamo dei ghetti dove lievita il risentimento, nello stesso tempo la lunga esperienza di prevenzione del terrorismo che ha impegnato l’Italia dalla metà degli anni ’60 alla fine degli anni ’80 ha consentito di realizzare un apparato di sicurezza distribuito sul territorio e nello stesso tempo integrato con le organizzazioni specializzate di sicurezza pubblica”.