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Finsbury Park: l'arresto non chiarisce i dubbi


Regno Unito

Finsbury Park: l'arresto non chiarisce i dubbi

L’attentato contro i fedeli musulmani di Finsbury Park: gli ultimi sviluppi

  • L’uomo arrestato ha un nome: si chiama Darren Osborne, 47 anni, padre di quattro figli, finora sconosciuto alle autorità
  • Perquisizioni sono state effettuate in un appartamento di sua proprietà in un sobborgo di Cardiff
  • Vicini e parenti lo descrivono come “instabile” e talvolta “aggressivo” ma non razzista
  • La polizia fa sapere di non avere al momento raccolto alcun elemento che possa ricondurlo a organizzazioni estremiste
  • In centinaia si sono raccolti lunedì davanti alla moschea oggetto dell’attacco, per ribadire “l’unità contro ogni forma di terrorismo”
  • Dalla stessa moschea di Finsbury Park, il sindaco di Londra Sadiq Kahn ha detto che “i terroristi vogliono dividerci, ma noi non li lasceremo fare”

Un arrestato, tanti interrogativi senza risposta


L’arresto del presunto attentatore che domenica ha lanciato il suo furgone sui fedeli in uscita dalla Moschea londinese di Finsbury Park è ancora lontano dal fare chiarezza sul caso. L’uomo è stato identificato come Darren Osborne, un 47enne sconosciuto alle forze dell’ordine, che familiari e vicini descrivono come instabile e aggressivo, ma non razzista. Un appartamento di sua proprietà a Pentwyn, un sobborgo di Cardiff, è stato perquisito. Gli investigatori non hanno tuttavia al momento raccolto alcun elemento che provi motivazioni politiche del suo gesto o legami con organizzazioni estremiste.

La risposta di Finsbury Park: “Uniti contro ogni terrorismo”

A rose gialle e cartelli, Finsbury Park affida intanto la sua risposta all’attacco, che Scotland Yard riconosce ormai come chiaramente diretto contro i musulmani. “Noi vinceremo, il terrorismo sarà sconfitto”, il messaggio che in centinaia hanno ribadito, condannando le resistenze di certi media britannici a considerare come tale l’attacco alla moschea, ancora associandola ai tempi bui delle prediche estremiste di Abou Hamza, l’imam vicino al-Qaeda poi condannato all’ergastolo nel 2015, che negli anni ’90 ne aveva fatta una culla dell’islam più radicale.


In questi giorni molto attiva su Twitter, l’autrice di Harry Potter ha messo in guardia dal rischio che simili attacchi forniscano ulteriori argomenti al terrorismo dell’ISIL. Poche ore prima si era scagliata contro il Daily Mail, che in un suo articolo non parlava di “attentatore”, ma si limitava a chiamarlo “conducente bianco”

Il sindaco di Londra Sadiq Khan: “No ai terroristi che vogliono dividerci”

Lo stesso sindaco di Londra, Sadiq Khan, ha partecipato in serata a una preghiera alla moschea di Finsbury e da qui ha lanciato il suo invito a non cedere alle sirene della divisione: “I terroristi vogliono alimentare le spaccature in seno alla nostra comunità – ha detto -, ma noi non li lasceremo fare”.