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Venezuela: la storia di Stacy Escalona


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Venezuela: la storia di Stacy Escalona

Civili giudicati da Tribunali militari, uno degli scandali peggiori del Venezuela.

Il regime non rispetta la convenzione di Ginevra e i diritti umani fondamentali.

Questa è la storia di Stacy Escalona, donna venezuelana di stanza in Svizzera, arrestata insieme al deputato Gilbert Caro.

Il suo stato di immunità non è stato rispettato ed entrambi sono stati accusati di terrorismo, accusa successivamente decaduta.

Euronews ha incontrato Mafre Escalona, sorella di Stacy, che ci ha raccontato la loro storia.

Mafre Escalona, sorella di Stacy: “Un militare li fermò in macchina a Valencia, intimando loro di uscire, altri poliziotti iniziarono a spintonare il deputato; mia sorella disse che non potevano toccarlo, avendo l’immunità. Lei scese dalla macchina, ma notò uno di loro mettere qualcosa all’interno della vettura. Di fronte alle sue proteste, i poliziotti tornarono sui loro passi: era esplosivo”.

“Fu qualcosa di stupido – continua Mafre -, perché l’avevano posizionato sul sedile, dove mia sorella era seduta: in 32 anni di vita lei non ha mai toccato un’arma”.

Sono stati arrestati l’11 gennaio: dopo due giorni, Stacy, prima donna giudicata da un Tribunale militare, è stata inizialmente accusata di ribellione, furto di strumenti militari e terrorismo (quest’ultima accusa è poi decaduta).

“Il deputato Caro ha incontrato un Giudice militare 144 giorni dopo il suo arresto – aggiunge Mafre Escalona -, i suoi diritti e l’immunità sono stati violati: secondo la nostra legge, una persona deve vedere un Giudice 48 ore dopo il suo arresto”.

“Il 23 gennaio, quando ho incontrato mia sorella – conclude -, una donna poliziotto mi ha denudata, sono riuscita a farle visita per un periodo massimo di cinque minuti”.

Alberto de Filippis, Euronews:

“Stacy Escalona è uno dei centinaia di prigionieri politici civili giudicati da Tribunali militari: questo è uno dei maggiori problemi del Venezuela di oggi”.