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Siria: tensione russo-americana dopo l'abbattimento jet di Damasco


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Siria: tensione russo-americana dopo l'abbattimento jet di Damasco

Dopo l’abbattimento di un aereo di Damasco da parte dell’aviazine statunitense, sale la tensione fra russi e americani in Siria. Mosca ha interrotto i canali di comunicazione militari con Washington e ha avvertito che d’ora in poi i velioli americani, con o senza pilota, in volo a ovest dell’Eufrate verranno seguiti e identificati come potenziali bersagli .

Risponde il capo dello Stato maggiore interforze statunitense, il generale Joe Dunford :

Gli unici due incidenti con le forze pro-regime in Siria sono stati causati da necessità di autodifesa. Serve un ritorno alla calma nell’interesse reciproco di combattere il comune nemico, ossia l’isil.

In sostanza il Pentagono dice che la coalizione antiIsil a guida americana si riserva il diritto all’autodifesa, ma vuole mantenere un canale di dialogo con Mosca.

La Siria è un teatro di guerra complesso, che vede l’intervento concomitante di forze diverse, in conflitto fra loro o non necessariamente coordinate, anche quando si trovano dalla stessa parte della barricata. Ora anche l’Iran vi interviene direttamente: ha bombardato con sei missili balistici lanciati dal suo territorio postazioni del sedicente Stato islamico nell’est della Siria, come rappresaglia per il duplice attacco del 7 giugno scorso a Teheran.

Gli americani affermano di aver abbattuto l’aereo siriano perché stava sganciando delle bombe nella provincia di Raqqa, vicino alla zona in cui operano le forze democratiche siriane (SDF), una milizia a maggioranza curda alleata di Washngton.