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Sciopero della fame in carcere dell'indipendentista sardo Doddore Meloni

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Sciopero della fame in carcere dell'indipendentista sardo Doddore Meloni

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È giunto al cinquantesimo giorno di sciopero della fame in carcere, Doddore Meloni, anziano esponente dell’indipendetismo sardo.

Arrestato ad aprile perché deve scontare un cumulo di pene già passate in giudicato, il settantatreenne Meloni era stato indagato insieme ad altri 47 “indipendentisti” di Sicilia, Veneto e Lombardia, per associazione eversiva dell’ordine democratico.

Le ultime condanne tuttavia riguardano questioni fiscali: false dichiarazioni al Pm per ottenere il gratuito patrocinio, e un raggiro all’assicurazione per un importo di 3000 euro.

“Sono condanne ingiuste frutto della persecuzione giudiziaria scatenata nei miei confronti nel 2008 all’indomani della proclamazione della Repubblica indipendente di Malu Entu per impedirmi di continuare a lottare per l’indipendenza di tutta la Sardegna”, aveva dichiarato Meloni, annunciando l’invio di un dossier sulla questione alle massime autorità dello Stato italiano, europee e internazionali.

Il militante politico, che gode dell’appoggio di esponenti della Lega Nord, venne arrestato dai carabinieri mentre stava costituendosi dando vita a una spettacolare manifestazione, con tanto di bandiere dei quattro mori e slogan in sardo inneggianti all’indipendenza.

In passato Meloni aveva querelato per diffamazione la scrittrice Michela Murgia, che aveva espresso dei dubbi sul presunto sequestro denunciato dall’uomo e ancora avvolto nel mistero, chiedendo un milione di euro di risarcimento.