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Il Portogallo nella trappola delle fiamme


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Il Portogallo nella trappola delle fiamme

Dopo l’orrore, la solidarietà. A una decina di chilometri da Pedrógão Grande, teatro dell’incendio costato la vita a 62 persone nel centro del Portogallo, volontari e protezione civili lavorano a pieno regime per dare assistenza ai sopravvissuti alle fiamme che, nella nazionale IC8, hanno avvolto decine di persone.

“Stiamo ricevendo ogni tipo di aiuti, principalmente cibo e acqua. È appena arrivato un furgoncino carico da Figueirós dos Vinhos. Arrivano anche vestiti e scarpe per quelle persone che hanno perso tutto. Ecco, noi ci occupiamo di questo” racconta ai microfoni di euronews una delle volontarie.

“Per ora mi sono dedicato soprattutto alla prima assistenza psicologica: ascoltare la gente, cercare di adare un aiuto, suggerire, dare consigli” spiega un responsabile della protezione civile.

Nel centro di primo soccorso ci sono persone che dalle fiamme non sono riuscite a salvare nient’altro che la vita.

“La priorità era uscire di casa, tentare di uscire da lì. Ero completamente circodando dalle fiamme” racconta un sopravvissuto. “Grazie a Dio sono tutti salvi ma abbiamo perso tutto, la casa e tutto quanto” dice.

Nella regione sono ancora attivi altri 4 focolai, 1.500 i vigili del fuoco attivi in contemporanea. Ben 47 persone son morte nell’unico tratto di strada della IC8, 30 carbonizzate all’interno della propria auto, altre 17 mentre cercavano di fuggire a piedi.

Felipa Soares, inviata in Portogallo: “Da oggi questa resterà per sempre la strada della morte. Qui più di 30 persone sono morte, bloccate nelle loro auto, tentando di fuggire dalla fiamme di un incendio gigantesco arrivato da Pedrógão Grande, nella provincia di Leiria”.

Gli incendi in corso sono già considerati tra i più drammatici della storia del Portogallo. Un’insieme di condizioni particolarmente sfavorevoli ha reso possibile la tragedia della statale IC8- il basso tasso d’umidità nell’aria, la presenza di forti venti che hanno favorito l’estrema rapidità del propararsi delle fiamme e ovviamente una configurazione morfologica fatta di colline e foreste che ha trasformato la strada in un vero e proprio vicolo cieco.

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