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Roaming: la rivoluzione è solo all'inizio


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Roaming: la rivoluzione è solo all'inizio

Con l’abolizione del roaming a pagamento l’Europa è più unita e più vicina.

L’affermazione suona come uno spot pubblicitario, ma di fatto da questo 15 giugno chiamate, sms e dati costano all’estero come a casa.

Non si è trattato di un fulmine a ciel sereno e diversi operatori, sia in Europa che in Italia, si erano già adeguati negli ultimi mesi al roaming gratuito.

Alcune compagnie telefoniche spingevano in questo senso da anni, oggi di fatto questo è possibile perché sono diminuiti i costi di transito sostenuti dagli operatori.

Antongiulio Lombardi di Wind Tre:

“Questi costi hanno avuto una riduzione che è da circa il 36% per la voce e a circa l’85% per i dati. Questo costo era quello che rendeva impossibile l’offerta del servizio “roaming like at home“all’interno dell’Unione europea” .

La rivoluzione è appena cominciata, entro breve sarà possibile portare in giro per l’Europa film, musica, partite di calcio:

Ancora Antongiulio Lombardi:

“Per i dati è prevista da qui fino al 2022 un percorso virtuso che comporterà una riduzione continua dei dati iper-mega che porterà a una continua riduzione del costo per il consumatore”.

I consumatori intanto plaudono in attesa che la rivoluzione diventi gliobale. Alcune ipotesi in questo senso sono allo studio ma bisognerà attendere ancora un po’.

Antongiulio Lombardi:

“A livello internazionale, non solo europeo, sia sul tema del roaming sia sull’interconnessione si sta facendo un ragionamento tecnico, regolamentare, sull’opportunità di non scambiarsi nulla tra operatori e avere quello che si chiama Bill and Keep“.

La rivoluzione, insomma, è veramente solo all’inizio.

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