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L'omaggio a Benjamin Britten apre il Festival musicale di Aldeburgh


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L'omaggio a Benjamin Britten apre il Festival musicale di Aldeburgh

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Una magica, nuova versione dell’opera di Benjamin Britten “Sogno di una notte di mezza estate” apre quest’anno il Festival di Aldebugh.

Una nuova produzione per celebrare il cinquantesimo anniversario della costruzione della sua visionaria sala da concerti, creata all’interno di una vecchia fabbrica di malto.

Roger Wright, amministzratore delegato della sala da concerto Snape Maltings :
“E’ uno dei primi edifici industriali ad essere stato riconvertito in luogo culturale.
In se è un fatto rivoluzionario. Perchè quello che oggi ci sembra socntato – cioe ascoltare la musica in luoghi inusuali come ex fabbriche, ex chiese o luoghi riconvertiti, negli anni 60 non lo era affatto. E’ stata una rivoluzione molto importante per la produzione musicale”.

La cineasta britannica Netia Jones firma la messa in scena di questa produzione di “Sogno di una notte di mezza estate”

Netia Jones: “La cosa piu’ importante per me era creare un’atmosfera e un ambiente che permettessero di immergersi completamente nella musica e di mettere in risalto la magia di questo luogo. Il mio obiettivo era riuscire a rappresentare insieme l’autenticità dell’opera e un sottofondo di freschezza. Credo sia proprio quello che faceva Britten. Britten era molto attratto dalle idee nuove, dalle diverse fonti di ispirazione e dalla modernità. Non era preoccupato di essere moderno, ma era molto curioso”

Lestyn Davies, contro tenore: “Il modo unico con cui Netia usa il video e le proiezioni funziona in modo particolare con il personaggio di Oberon. E’ un po’ come se l’intera opera fosse immersa in un sogno e nella nebbia attraverso la quale si puo’ scorgere la realtà oppure qualche cosa che non è reale”

Sophie Bevan, soprano: “Quello che è straoordinario di Britten è il fatto che desse l’assoluta priorità alla comunità,qualsiasi fosse il posto scelto per il concerto, era fondamentale che le persone potessere partecipare. Per esempio, in quest’opera cantano sul palco i ragazzi di una corale locale. Nessuno di loro aveva cantato in un’opera e per loro è un’esperienzea meravigliosa ed eccitante. Fa un certo effetto stare qui, c‘è qualcosa nell’aria, la musica, l’arte, la cultura. E non si puo’ evitare di essere conivolti dentro a questa atmosfera eccezionale”

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