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Russiagate: Sessions nega ogni contatto con Mosca

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Russiagate: Sessions nega ogni contatto con Mosca

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“Una miserabile menzogna”. Così l’Attorney General Jeff Sessions ha definito l’accusa di aver tessuto legami con la Russia nel corso della campagna elettorale che ha portato Donald Trump alla Casa Bianca. Sessions ha rilasciato le sue dichiarazioni per la seconda volta davanti al Senato. In marzo aveva ammesso di aver incontrato l’ambasciatore russo a Washington Sergei Kislyak ma ha affermato che quegli incontri erano parte del suo incarico di senatore e non avevano a che fare con la campagna elettorale.

Jeff Sessions, Attorney General: “Lasciate che lo ripeta chiaramente, stimati colleghi: non ho mai incontrato né ho mai avuto alcuna conversazione con nessun rappresentante russo o di qualunque altro Paese straniero che riguardasse qualsiasi tipo di interferenza su qualunque campagna elettorale negli Stati Uniti. Inoltre non sono a conoscenza di alcun tipo di conversazione del genere avvenuta in relazione ad alcun membro della campagna di Trump” ha detto.

La testimonianza di Sessions – il più anziano esponente repubblicano che faccia parte dell’amministrazione di Donald Trump – arriva 5 giorni dopo la deposizione dell’ex-Direttore dell’Fbi James Comey, licenziato da Trump. Sessions ha tuttavia rifiutato di rispondere a diverse delle questioni poste da esponenti del partito democratico, in particolare proprio riguardo alle conversazioni avute con il Presidente circa l’opportunità di dare il ben servito a Comey, la cui agenzia conduceva varie indagini sulle interferenze di Mosca nella campagna per le presidenziali.